Lo mondo sarebe istato come uno grande abismo(1025), pieno di tenebre, altressì nulla, come cosa che non fu mai. E già per ciò Idio non avrebbe perduta la sua gloria, e così sarebe egli stato allora, com'egli è e starà. Per tutte le genti e per tutte le criature ch'egli à fatte in questo secolo non sarebbe egli migliorato nulla; e s'egli non l'avesse fatto, non sarebe stato nulla; e però sarà fatto tuttavia lo suo comandamento, e tutto giorno sarà, sanza fine.
(1025) Abisme. C. F. R. — Abisso C. R. 2.
Cap. CCXLII.
Lo re domanda: gli angeli che Idio fece furono fatti della lena di Dio, come Adamo lo primo uomo fue fatto? Sidrac risponde:
Non mica, se non solamente della parola di Dio, quand'egli disse, sia fatto l'angelo; e in quella parola e in quella ora furono fatti. Ma Adamo fue fatto della lena di Dio, quand'elli soffiò(1026) nel volto; e però Adamo e la sua generazione, che a lui credono e crederanno, saranno più degni che gli angeli per tre cose ch'egli ànno: la vita perdurabile della lena di Dio; l'altra, ch'egli ànno corpo e anima, e gli angeli non ànno se non lo spirito solamente; la terza che Idio à stabilito l'angiolo per l'uomo guardare e governare da tutti i mali, se egli non vuole consentire alla volontà del diavolo.
(1026) li sofiò. C. R. 2.
Cap. CCXLIII.
Lo re domanda: cui de' l'uomo più amare, o quelli cui elli ama o quelli che l'amano? Sidrac risponde:
Tu dei amare quelli che t'amano più che coloro che(1027) tu ami; che per aventura tu potrai amare tale che non amerà te, anzi t'odierebbe; e per ciò tu dei amare quelli che t'amano; e se tu lo fai, tu ami Iddio, inperciò che Iddio ama ogni uomo, e ciascuno lo dee amare. Quelli che amano il peccato, si ama(1028) il diavolo, e lo diavolo non l'ama punto, anzi odialo, e menalo al fuoco dello 'nferno. Che lo diavolo non ama la gente, se non per ingannargli e menarli al fuoco. E non credete che lo diavolo abia podere di male fare, se non a quelli che l'amano, e fanno i peccati. Ma i buoni odia egli fortemente, e non à podere di fare niuno male: che Iddio li guarda e difende del suo podere e del suo ingegno.
(1027) Manca al C. L. coloro che. — Abb. suppl. col. C. R. 2.(1028) amano. C. R. 2.