Cap. CCCXXV.

Lo re domanda se le pianete sono tutte in un luogo o sono tutte d'una maniera e natura o sono di più nature? Sidrac risponde(1189):

Ciascuna è per sè in ciascuno luogo, ed àe suo esaltamento e suo abbassamento. Mercurio dimora in ciascuno segno giorni XXIIII e più. Sua natura si è calda e umida, e si ama tutte le cose amare; si è di tutte sapienzie e di tutte arti e sottiglieze; ciò è a dire, quando egli è posto in buona inmagine; lo suo buono amico è Iupiter e Venus e Saturno. Lo suo asaltamento è a Virgo, e per la forza dell'esaltamento si è a tre gradi di Virgo. Lo suo abbassamento si è a Pisces; la forza dell'abassamento si è a tre gradi del Pesce. Luna si dimora in ciascuno segno due giorni e mezzo; e si è posta al sottano cielo(1190). Sua natura si è fredda e umida, e lo giorno di sua conbustione si è per fare tutte cose a la sua quintadecima. Altressì si ama colori d'argento o d'acque. Suo asaltamento si è a Tauro, e la forza dello abassamento è a Scorpio, a tre gradi di Scorpio. Saturno dimora in ciascuno segno due anni e mezzo, e si è posto nel settimo cielo. Sua natura si è fredda e secca, e si ama tutte cose amare e lo ferro e tutti i colori neri. Egli à grande nimistà con Mars, e' suoi amici sono Iuppiter, Sole, Luna. Lo suo asaltamento è Libra; e la forza dell'asaltamento si è a XXIIII gradi. Lo suo abassamento è in Aries; e la forza del suo abassamento si è a XXIIII gradi d'Aries. Iuppiter dimora in ciascuno segno uno anno, e si è posto al decimo cielo. Sua natura si è calda e umida; egli ama tutte cose umide, siccome burro, latte e mele e cera; e si s'ama con tutte l'altre pianete; se non se con Mars. Lo suo abassamento si è Cancer; e la forza dell'asaltamento si è a gradi XXIIII di Cancer; e l'abassamento si è in Capricornio. Mars dimora in ciascuno segno giorni XXX e più, insino al XLV; e si è posto al quinto cielo; e si è vago di sangue e di battaglie e di ruine, di tutti colori vermigli, e di tutte cose agre e forte alla bocca dell'uomo; e si è ria pianeta. La sua natura è calda. Ella s'ama con Venus, e con tutte l'altre pianete; si vuole grande male. Lo suo grande nimico si è Iuppiter. E ella ama città e reame e vino. E lo suo asaltamento si è a Capicornio. La forza del suo asaltamento è a gradi XXVIII di Cancer. Sol dimora in ciascuno segno giorni XXX; e è posta al quarto cielo. Sua natura è calda e secca, e è vago di tutte signorie, e di colori gialli e vermigli; ella ama tutti. Soli suoi nimici sono Mercurio e Luna. L'asaltamento è in Aries, a gradi XVIIII; l'abassamento in Libra, a gradi XVIIII. Venus dimora in ciascuno segno giorni XXX, e più e meno; e si è posto al terzo cielo. Sua natura si è friggida e umida; egli ama tutte cose umide, burro, latte e mele; egli è vago di signorie, di femine, e di sollazzi e di diletti; e si è buona pianeta; e si non à niuno nimico. Il suo asaltamento si è a gradi XVIII di Piscies. L'abassamento si è a gradi XVIII di Virgo. Testa di Dragone dimora in ciascuno segno uno anno e mezzo; ma ella non è nimica pianeta, e non va siccome pianeta; ma ella va siccome casa; o fae scurare lo Sole e la Luna, quando ella passa per la sua casa. Lo suo asaltamento si è Virgo, a uno grado. La coda di Dragone vae per quella medesima ragione, e è malvagia per tutte cose, e fa iscurare lo sole e la luna.

(1189) Questo cap. manca al C. F. R.(1190) al cielo di sotto C. R. 2.

Cap. CCCXXVI.

Lo re domanda: se uno uomo trovasse un altro sopra la moglie(1191)? Sidrac risponde:

Se uno uomo trovasse un altro uomo che vituperasse la moglie, se elli si cruccia egli non è da biasimare; ma tuttavia egli si dee passare cortesemente e di buona aria. Le dee gastigare umilemente e amaestrare cortesemente, e lasci andare l'uomo, chè tutto il carico e il biasimo non è se non della femmina; chè niuno uomo del mondo potrebbe sforzare femina, se egli nolla volesse uccidere. E mai questo fatto nol dei mettere dinanzi, nè rimproverargli più, perchè le farebe peggio. E tu dei tôrre lo cruccio e la gelosia del cuore. E se tue pensi più in questo fatto, tu penserai follia. Che se ài trovato mogliata con uno uomo, tu non se' solo al mondo; e per questa follia che mogliata à fatta, tu non sarai però morto, e per ciò la terra non perde il suo frutto a rendere, nè l'acque non sono però secche, nè le genti nè l'altre criature del mondo non sono però morte, e già per ciò lo nostro Signore non distruggerà lo mondo. E per ciò si dee passare leggiermente, non si dee mettere in pensieri nè in tribulazioni, per uno cane che s'acosta a una cagnia; chè tutti gli uomini che colle moglie altrui giacciono, eglino sono cani, e peggio che cani; e tutte le femine che si danno altrui che al suo marito, elle sono simili alla cagnia e peggio; e per ciò per uno cane e per una cagnia tu non dei fare cosa per la quale tu sii distrutto e morto, e poi lo pentere no' gli vale nulla. Ma egli si dee passare brievemente e celatamente e di buona aria; e tu farai lo tuo profitto e lo tuo onore all'anima e al corpo, e farai piacere all'anima e al corpo(1192), e piacere a Dio, e duolo al diavolo.

(1191) Se l'omo trovasse uno altro uomo adosso alla moglie che de' fare? C. R. 2.(1192) e farai lo tuo bene e lo tuo onore, e prode all'anima e al corpo C. R. 2.

Cap. CCCXXVII.

Lo re domanda: de' l'uomo pensare per la gente(1193)? Sidrac risponde: