(1253) Veda il lettore come alcune di queste favole sugli uccelli sembrino tolte dai racconti del Polo.

Cap. CCCLXVI.

Lo re domanda: quale è lo più bello uccello del mondo? Sidrac risponde:

Lo più bello uccello del mondo si è lo gallo; ch'egli à molto di bellezza e di bontà in lui, le quali uomo non truova in altri uccelli. Lo gallo à primamente corona; secondo, porta speroni; terzo, Idio gli à donato di sapere conosciere l'ore del dì e della notte. Il gallo è geloso della moglie, più che niuno uomo della sua, e si è sì largo ch'egli soffera fame, per dare alla sua moglie a mangiare. Gallo fa asalto e battaglia l'uno contra l'altro. E se lo gallo fosse di caccia, tutti gli altri gli farebono onore e riverenzia e lo doterebono(1254). Di biltà è egli lo più bello uccello del mondo, di sua grandezza.

(1254) Nel C. L.: terebono. — Abb. corr. col C. R. 2., conforme al C. F. R.

Cap. CCCLXVII.

Lo re domanda: qual'è la più bella bestia del mondo? Sidrac risponde:

La più bella bestia e la più forte e la più valente si è lo cavallo, perchè i cavalli si mantengono signorie, e si guadagna onore e terre e provincie. Non à niuna bestia al mondo che, s'ella fosse caricata com'è il cavallo covertato, e collo cavaliere con tutta l'arma, ch'ella potesse andare più che nel passo(1255). Lo cavallo non sa essere sì carico, che con sia più isnello che un'altra iscaricata(1256). Cavallo si dee amare e innorare e pregiare sopra tutte l'altre bestie del mondo.

(1255) di passo C. R. 2.(1256) non sia isnello come niuna altra bestia scarica C. R. 2.

Cap. CCCLXVIII.