Lo re domanda: di quante maniere sono gli uccelli? Sidrac risponde:
Li uccelli sono di molte maniere, che lunga cosa sarebe a contalle. Ma una maniera d'uccelli sono, che sono magiori che bufole, e più forti, e sono vaiati; e non vivono se non di carne, e non possono fare lo dì se non tre voli, e ciascuno volo è di due miglia, o di IIII al più. È un'altra maniera di uccielli, che sono fatti a modo di bestie(1251); e sono grandi e forti molto e pericolosi. E questo due maniere d'uccelli abitano nell'isole del mare d'India. E uccelli sono che ànno due teste e quattro piedi, e non vivono se non d'una gente che sono nell'isola d'India, che pigliano la gente, e mangialla; e quella gente à tuttavia co' loro briga e guerra(1252). Un'altra maniera sono d'uccelli che covano al fuoco, e al fuoco fanno i loro pulcini, e la loro piuma non si puote ardere; e quando egli vogliono covare, egli ragunano legne, e entranvi dentro, e battono tanto dell'alie, che lo fuoco sale e s'aprende a quelle legne. Altre maniere ci à d'uccelli, che ànno il collo lungo come una lancia; e altri ch'ànno i piedi a modo di cavallo; e altri che cantano dolcemente inanzi la loro morte, due giorni o quattro. Altri v'à che non covano i loro pulcini se non collo sguardare, e fanno due figliuoli maschi; e quando ànno XXX giorni, egli montano nell'aria, e combattono tanto che l'uno cade morto. Altra maniera v'à d'uccelli assai, alli quali noi faremo fine(1253).
(1251) ch'ànno il corpo come uciello, il capo come bestia C. R. 2.(1252) Anche al Cap. LXXIX è parlato della gente che ha guerra cogli uccelli, favola negli antichi scrittori spesso ripetuta. Ved. Leopardi, Err. degli Ant. — Nell' Ymage du Monde: Iluec sont unes gens menues
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Qui soventes fois se bataillent
Contre les grues que les assallent
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Teles gens ont nom pigmen
Et sunt petit comme naien.
Intorno ai pigmei, cf. Berger de Xivrey, Trad. Teratolog., pag. 101.