Cap. CCCLXXI.

Lo re domanda: quale è la più bella cosa che Idio abia fatto al mondo? Sidrac risponde:

Iddio per la misericordia fece tutte le cose e tutti i beni, e non maledisse se non il diavolo solamente, perciò ch'egli volle essere simigliante a lui. L'altre criature non maledisse egli mica, chè le bestie velenose e pericolose non maledisse egli già per lo veleno; chè, con tutto loro pericolo, si tengono elli bene la legie che Idio diede loro, e lodano e ringraziano lo loro criatore.

Cap. CCCLXXII.

Lo re domanda: perchè gli piccoli alberi portano grande frutto, e gli grandi alberi portano piccoli frutti? Sidrac risponde:

Li grandi alberi portano piccoli frutti. La ragione è per l'umidore che disciende di sua grandezza e nelle sue branche, e perciò nascono i frutti piccoli. E quando l'albore è piccolo, i frutti per natura diventano grandi, chè tutto l'umido vae in lui. E per questa ragione lo piccolo albore porta grande frutto, e lo grande albore porta piccolo frutto.

Cap. CCCLXXIII.

Lo re domanda: quali sono le più intendevoli bestie che sieno? Sidrac risponde:

Le più intendevoli bestie del mondo sono iscimmie, orsi e cani. Queste sono le più conoscienti bestie del mondo, chè Idio à loro donato cotale natura, d'intendere alcuna cosa dell'uomo. Quando Noè fue nell'arca per lo diluvio, queste tre bestie stettono più presso a lui che niuna altra; e quand'egli uscirono dell'arca, elle furono le sezaie che si dipartirono da lui, chè per lo loro intendimento aveano paura che lo diluvio non tornasse adietro.

Cap. CCCLXXIIII.