Lo re domanda: gli uccelli di caccia perchè non beono? Sidrac risponde:
Gli uccelli di caccia non beono per lo loro volare, ch'egli volano più alto che tutti gli altri uccelli, e ànno tuttavia la frescura dell'aria. Iddio à loro donato natura che non possono bere spesso; e alcuna volta beono, quand'egli vogliono montare, s'egli truovano acqua.
Cap. CCCLXXV.
Lo re domanda: le serpi sono istate tuttavia in questa forma? Sidrac risponde:
Lo serpente è stato tuttavia in forma tortigliata; e perciò lo diavolo entrò in lui, e si atortigliò(1261) nell'albero, e tentò Eva di manicare il pome, e Eva tentò lo suo compagnone. Ma allora era lo serpente di più bello colore ch'egli non è ora. Ma la forma à egli come allora.
(1261) Nel C. L.: conciliò. — Abb. corr. col C. R. 2.
Cap. CCCLXXVI.
Lo re domanda: a cui escie sangue del naso e stagnare non si può, che ne potrebbe l'uomo fare? Sidrac risponde:
Naso che getta sangue e stagnare non si puote, per due cose lo può l'uomo istagnare. Piglia lo sterco del porco, caldo, e fa ricevere al naso lo fummo, inmantenente istagnerà. L'altra, piglia merda di cammello, secca, e pestala che la facci sottilmente(1262), e metti al naso quella polvere, e alenerà bene forte, sì ch'ella vada ben dentro, e inmantenente lo sangue istagnerà.
(1262) e pestala sottilmente C. R. 2.