AQUARIO.

Questi sono di natura di vento, e sono occidentali.

CANCER

SCORPIO

PISCES.

Questi sono di natura d'acque, e sono settentrionali

(1392) Questo Cap. nel C. R. 2. ha per titolo: Lo re domanda: la scurità del sole e della luna e delle stelle, come si possono scontrare e fare così grande scurità quand'è così bello tempo?(1393) Le due figure che seguono mancano al C. R. 2. e al C. F. R.

Cap. CCCCXXXVIII.
(1394)

Per la ruota della stonomia e per la natura(1395) del fanciullo può l'uomo sapere cio ch'egli avrà intera(1396) la sua vita. Che lo giorno e la notte àe XXIIII ore, e ciascuna ora è MLXXX punti; e ciascuno punto può nasciere una persona, che non si somiglierebono del tutto, e s'egli(1397) si somigliassero d'alcuna cosa, di richeza o di povertà o di morte o di malizia, e di cogitazioni e di volontà o d'alcuna altra cosa; chè le diferenze sono pure visibili e non visibili. E se alcuna persona avesse in cuore alcuna cogitazione, o di segnale(1398), dentro e di fuori, conciosiacosa ch'egli fosse piccolo come una punta d'ago; e un'altra persona no' l'avesse in sè, egli non sono mica d'una maniera. Se tre uomini fossono d'una volontà e d'uno godere e d'una maniera, e che di tutte cose si somigliassono, e uno avesse uno piccolo segnale al petto, gli altri noll'avessero, anzi l'avessero alla spalla o in altro luogo, dunque non si somiglierebono tra loro, che alcuna diferenza non avesse tra loro. Perciò in uno punto del giorno e della notte nascono due criature, già perciò non si somiglierebono del tutto. E perciò sono le diferenze de' punti delle XXIIII ore. E perciò Idio volle che niuno uomo sapesse quello ch'egli sapea; ma egli comandò bene che uomo sapesse alcuna cosa. E le cose che l'uomo non potesse sapere nè ritenere, egli le riceve(1399) in lui; e da sè niuno le potesse sapere, se non egli, e quelli a cu' egli comanderà lo suo comandamento, ch'egli lo saprà, cio è a sapere le cogitazioni e i pensieri e la volontà e la morte e l'ore e punti e le diferenzie delle creature, e molte altre cose, che niuno le puote sapere, se non Iddio e quelli che egli vuole che le sappiano. Gli angioli no' le possono sapere, se non per la volontà di Dio. Ma bene ci à egli dato per la sua misericordia iscienzia di sapere dell'altre cose che sono avenire, e di ciò che averrà a una persona, per questa arte. E volle Iddio e degniò che noi la sapessimo; così com'egli aprese per lo suo angelo a Giafet lo figliuolo di Noè. E se tu vorrai sapere che averrà a una persona, in tutta sua vita, in sua natura(1400), lo potrai sapere.(1394) Nel C. R. 2. ha per titolo: Lo re domanda come potrebe sapere l'omo quello che de' avere alcuna persona in tutta sua vita.(1395) nativite C. F. R.(1396) in tutta C. R. 2.(1397) Bisogna intendere: anche se essi somigliassero; o meglio: come che essi somigliassero.(1398) Intenderei o alcuno segnale, sebbene piccolo, come punta d'ago.(1399) le ritenne C. R. 2.(1400) natività C. R. 2.

Cap. CCCCXXXVIIII.
(1401)