Anche è una erba piccola, e àe otto rami e in ciascuno ramo à quattro foglie. Chi pigliasse solamente i rami, e pestassegli, e ponesseli con olio d'uliva, e bolissono tanto che tornasono alla metà, e di quello ugnesse tre volte li rognosi, guarirebono della rogna. Questa erba non à fiori, se non seme giallo.
Cap. CCCCLXXXXV.
Lo re domanda erba per lo male del corpo(1516). Sidrac risponde:
Anche è una erba di due palmi o di più lunga, e à foglie tenere a guisa di mortella, e non à fiori, e à piccole radici e piccolo seme. Chi la facesse bene frigere con olio d'uliva, e la mettesse tanto calda come l'uomo potesse sofferire in sulla fronte e in sulle tenpie, la mattina e la sera, VIII dì, egli guarirebe di tutte malizie di testa. Questa erba si truova il più in su a' muri, presso ad acqua.
(1516) Nel C. F. R.: Herbe per mal de teste.
Cap. CCCCLXXXXVI.
Lo re domanda erba di parlare. Sidrac risponde:
Anche è una erba a pochi fiori, bianche le foglie, a guisa di lingua d'uccello, sottile radice, ritonde, seme giallo. A persona che avesse perduto la favella per infermità, chi gli mettesse una foglia di questa erba sotto la lingua, la favella gli ritornerebe una grande ora, se ella fosse pesta e secca.
Cap. CCCCLXXXXVII.
Lo re domanda per quelli che crollano il capo(1517). Sidrac risponde: