Anche è una erba corta d'uno palmo, e le foglie lunghe e grandi come uno dito, e à fiori vermigli e radice lunga, e seme ritondo e bianco. Quelli che crolla il capo, se gli facesse radere il capo, e facesse mettere uno impiastro in sul capo di questa erba e di quello mele(1518), e poi sopra quello inpiastro ne mettesse un altro di cera, e questo facesse tre volte, si guarirebe, s'egli metterà tre dì questi impiastri in sul capo.

(1517) Nel C. R. 2.: a volere che gli vecchi non menino lo capo.(1518) e faccia pestare questa erba bene e bollire con mele d'ape vergine C. R. 2.

Cap. CCCCLXXXXVIII.

Lo re domanda erba per colui che cade di rio male. Sidrac risponde:

Anche è un'erba lunga e sottile, e à foglie che si tengono a due a due, molte vermiglie, a piccole radici. Chi la mettesse sopra il capo di colui che è impazato(1519), al nome del padre e del figliuolo e dello spirito santo, egli ritornerebe incontanente in suo senno(1520).

(1519) di colui che cade di quel rio male C. R. 2.(1520) no' gli tornerebe quella malatia C. R. 2.

Cap. CCCCLXXXXVIIII.

Lo re domanda erba per sanità del fanciullo. Sidrac risponde:

Anche è un'erba che non à se non cinque foglie, e fiori violetti, e radice ritonde, e seme bianco. Chi pigliasse il sugo di questa erba, e lo coprisse, e quando lo fanciullo nascesse, incontanente fosse unto del sugo di questa erba, giammai non avrebe malvagia malizia nel suo corpo.

Cap. D.