Cap. CXXX.

Lo re domanda: come monta e sale l'acqua nell'alte montagnie? Sidrac risponde:

La terra à molte vene, siccome il corpo à molte vene; e si viene per la testa in alto, e per tutto va lo suo sangue. E se uno uomo si segnasse(776) nel capo, lo sangue n'uscirebe per le vene; altressì aviene dell'acqua nella terra; l'acqua va per mezo della terra, di lungo e per traverso e in alto e per lato, là ove ella truova vene tenere e frali(777); ella la criepa(778), e sciende d'alto e di basso(779).

(776) se seignast C. F. R. — Saigner, seigner, tirer du sang.(777) terre vaine et feible C. F. R. — Il Roquefort ( Gloss. ) tra i varii significati che attribuisce alla parola vain, registra anche quello di vide; che a noi pare meglio degli altri adattarsi al nostro esempio.(778) ella le fa crepare C. R. 2. — elle la crieve C. F. R.(779) et ist soit de haut soit de bas C. F. R.(780) Questo capitolo manca al C. R. 2.

Cap. CXXXI.
(780)

Lo re domanda: l'acque onde escono e vanno? Sidrac risponde:

Tutte l'acque del mondo escono del mare, e nel mare ritornano; e vanno per la terra in diverse maniere, e si ritornano in più luogora, che l'una va qua e l'altra là; vengono altressì, come voi vedete che le formiche(781) fanno nel loro andare. L'acque che entrano nella terra inverso i' levante, elle escono verso il ponente; e quelle che entrano verso ponente, escono verso il levante; altressì aviene del traverso del mondo(782). Non intender mica ch'elle entrino per tane nè per buchi; anzi la bee la terra e ricoglie, altressì come fa la spugna l'acqua; e poi si ragunano di molti luoghi, e diventano grandi fiumi, e la terra sì li sospira(783) di fuori, dall'altra parte, a quella medesima(784) ragione, come ella la bee.

(781) Il C. L. ha: i fiumi. — Ma poichè tanto il C. F. R. che il T. F. P. hanno formies, formis, e poichè stando alla lezione del n. c. il discorso non avrebbe senso, noi abbiamo corretto le formiche. Gioverà poi riferire la lezione del T. F. P.: ainsi comme vos voyez les formis aller en leur lieu, les ungz vont et les aultres viennent.(782) Non possiamo correggere, mancandoci l'aiuto degli altri Codd. — Solo il T. F. P. ha questo passo: et ainsi est il du travers du monde. — Ma anch'esso si sembra errato. — Crediamo che abbia da intendersi che le acque traversano il mondo da una parte all'altra. — Forse, invece di est il, potrebbe leggersi issent, istrent; o al singolare, ist, eis; e nel n. c.: e così escono del traverso del mondo. O piuttosto: e così aviene (l'acqua) del traverso del mondo. — È noto che avvenire fu usato dagli antichi per venire.(783) le sospire C. F. R. — les souspire T. F. P. — Due passi del testo prov. del Sidrac ci aiutano a intendere il significato di sospira: Las nivols que so, ieisso del sospir de la terra. — Aysso es per lo sospiramen de la terra. — È chiaro dunque che, come in prov. sospir si usò per esalazione, anche qui li sospira ha da significare (sebbene con poca proprietà di linguaggio) li esala, li manda fuori.(784) par celle mesme T. F. P.

Cap. CXXXII.

Lo re domanda: perchè è il mare insalato? Sidrac risponde: