Cap. CXXXV.
Lo re domanda: la folgore di che viene e di che sono? Sidrac risponde:
La folgore viene di grandi incontramenti di venti; chè, allora che egli s'incontrano fortemente, schianta uno pericoloso fuoco. E questo è per li peccati della gente, chè molte genti e luoghi sono istati arsi per questi medesimi fuochi. Che innanzi al diluvio a cento anni, a belli tenpi e a bello cilestro(792), disciendeano di molte grandi e pericolose folgore sopra terra, e consumavano molte cose, per lo peccato della gente che allora erano, per la malvagità loro. E voi potete vedere chiaramente che ora disciendono in più luoghi, per la malvagia credenza che tengono. Ma tenpo sarà che folgore non iscienderanno così ispesso nè così pericolose; e questo averrà per la credenza di coloro che saranno a quello tenpo, che egli saranno credenti in Dio lo criatore. Quando le folgore disciendono dall'aria, e elle incontrano lo grosso nuvolato, si perdono una parte della loro forza, per l'acqua che le 'nfralia(793); e con tutto ciò sono pericolose.
(792) au bieu celestre C. F. R. — e l'aria bella e cilestra C. R. 2.(793) Da infralire. — Nel C. R. 2.: infrailiscie.
Cap. CXXXVI.
Lo re domanda: le montagne e le rocche furono create dal cominciamento del mondo? Sidrac risponde:
Da Adamo infino al tempo del diluvio non ebe niuna montagnia, che tutto il mondo era piano, come la palma della mano; e non ebe unque piova nè tenpesta. E la terra rendea lo suo frutto, più che la nostra, ora. E la gente non mangiavano carne e non beveano vino. Ma i loro peccati erano molti grandi, chè a Dio non si voleano convertire; sicchè a Dio piacque per gli loro peccati di mandare il diluvio sopra la terra, per lavare la terra de' loro peccati. Lo diluvio durò sopra la terra XL giorni, e alto XL cubiti. Quando elli volle coprire la terra, per la volontà di Dio, l'angelo venne a Noè, e comandogli che facesse una arca, e entrassevi entro egli e la moglie e' figliuoli e le loro mogli, e di ciascuna criatura vi mettesse una coppia, cioè maschio e femmina. Noè fece lo suo comandamento; e di quelli che nell'arca furono, sono usciti quelli che oggi sono. Quando lo diluvio cominciò a venire, per la volontà di Dio, si fue sì grande la corrente, ch'ella cavava la terra e' sassi, e menavagli qua e là; e là ove la corrente rimanea, le pietre e le rocche si restavano, e facevano montagne. E d'allora in qua cominciò a piovere, e a essere gielo. Del freddore dell'aria e del calore del sole s'acostano insieme, e diventano vive rocche e montagne, come voi vedete(794).
(794) de la froidor de l'air et de la chalor au solail si asoderent, et devindrent roches vives et montaignes, tel com vos le vees C. F. R.
Cap. CXXXVII.
Lo re domanda: da quale parte viene lo diluvio? Sidrac risponde: