(807) ch'entra per lo mezo C. R. 2.(808) sebbene.(809) che tutta profonda essere C. L. — Abb. corr. col C. R. 2.
Cap. CXLIII.
Lo re domanda: puote l'uomo andare intorno al mondo? Sidrac risponde:
Niuno puote andare intorno, nè atorniare lo mondo. Bene potrebbe l'uomo tanto vivere, che, se la terra fosse tutta terra ferma, e fosse piana, che andare vi potrebbe. Ma chi andare vi volesse, molto vi troverrebe contrariose(810) montagnie, che passare non si potrebono in niuna guisa; perchè troverebono molti diserti, che fiore(811) d'acqua non v'à. Anche si troverebono molte bestie e uccelli salvatichi, che l'ucciderebono. E là ov'egli avesse passati tutti questi pericoli, si troverebe lo grande diserto, ove è la grande scuritade, che l'uomo non vi puote vedere nulla. E là ove l'uomo avesse passato questo, si troverrebbe le crepature della terra, là ove il mare batte, e passa per mezo la terra. E per molte ragioni niuno uomo andare non vi potrebe, eziandio fosse uccello, volando, per la sete e per l'affanno e per molte altre ragioni(812).
(810) contraires C. F. R.(811) Per punto, niente. — punto d'acqua C. R. 1. e C. R. 2. — goute d'aigue C. F. R.(812) Per molte ragioni, le quali si potrebbero asegnare, non potrebbe niuna persona intorno alla terra andare; ancora fosse elli uno uccello volante, non vi potrebe andare per la sete e per la fame che patirebbe C. R. 1.
Cap. CXLIV.
Lo re domanda: potrebbe l'uomo andare tanto in su una nave, che tuttavia la spingesse il vento inanzi, ch'egli potesse venire presso al fermamento? Sidrac risponde:
Chi fosse in una nave in mare, e il vento la portasse e sospignesse tuttavia inanzi, e movesse dal levante, da indi a due anni o più si troverrebbe dalla riva del ponente. E simigliante, s'ella si partisse dal ponente, si troverrebbe dalla riva del levante; e dal traverso del mondo altressì. E s'egli avenisse cosa che fosse per la volontà di Dio, che uno uomo fosse sì grande, come tutto il mondo, e fosse presso del fermamento, là ove egli si volgie a mille miglia e più, quello uomo che fosse magiore del mondo, morrebe incontanente, della paura e delle tenpeste che fa il fermamento, quando egli si volge; chè lo fermamento non fina di volgere nè di torneare.
Cap. CXLV.
Lo re domanda: che non creò Iddio l'uomo che potesse vivere lungo tenpo? Sidrac risponde: