Lo re domanda: quanti mari sono? Sidrac risponde:
Tre mari sono: l'uno si è lo mare borre(839), che intornea la terra, e si è salato, così come voi vedete. Lo secondo si è lo mare nero, che niuno uomo non vi potrebe andare entro. Lo terzo è lo mare puzolente, che niuno uomo non vi potrebe entrare entro, che non morisse incontanente. Così come lo mare orrebe(840) intornea la terra, simigliante lo mare puzolente intornea lo mare nero. E tutto questo à istabilito Iddio.
(839) bocave C. R. 2. — botee C. F. R. — betee T. F. P.(840) bactee C. R. 2. — boutee C. F. R. — betee T. F. P.
Cap. CLVII.
Lo re domanda: perchè fecie Idio ritondo il mondo(841)? Sidrac risponde:
Per tre cose: l'una per significanza di sè medesimo, che non ebbe incominciamento nè fine. L'altra per sua gloria e per sostenere tutte le cose. L'altra per lo torno del fermamento, che non fina di torneare per tutto il mondo(842), siccome Idio l'à istabilito.
(841) Manca ritondo al C. L. — L'abb. agg. dal C. R. 2.(842) Correggi, col C. F. R.: entor le monde.
Cap. CLVIII.
Lo re domanda: perchè fece Idio lo sole caldo e la luna fredda? Sidrac risponde:
Se il sole non fosse caldo e la luna fredda, niuno uomo vivere non potrebbe, nè la terra niuno frutto non renderebbe; chè Idio per la sua potenzia l'à bene istabilito e ordinato, siccome al mondo bisognia. Lo sole iscalda la terra, e fa vivere le creature, e fa nasciere i frutti della terra; e tutto questo aviene per lo suo calore. E se quello calore fosse di giorno e di notte, le genti e l'altre creature afogherebono, e l'erbe seccherebono. Ma di notte viene lo freddo della luna e dell'aria, e tenpera quella calura, e rende umidore, e così gli nudriscie, e fa vivere e cresciere. E se lo freddo della luna fosse tuttavia(843), e 'l calore del sole non fosse, la gente e l'altre criature vivere non potrebbono. Se non fosse lo calore del sole e lo freddore della luna, lo mondo essere nè vivere non potrebbe.