(999) Non sappiamo se avanzano possa qui avere il senso di anticipano. — Nel C. F. R.: avantent; e potrebbe intendersi che gli occhi magnificano, esaltano al cuore il diletto che si prova nel vedere gli oggetti esterni. Il T. F. P. ha, meglio degli altri: annoncent.
Cap. CCXXVIIII.
Lo re domanda: qual'è la più pericolosa arte che sia e la più sicura? Sidrac risponde:
Quelli che insegnano la credenza di Dio alle genti ànno la più pericolosa arte e la più sicura e la più degna, che niuna altra arte del mondo. Altressì come gli occhi sono lo lume del corpo, e altressì come il corpo va sicuramente per lo insegniamento degli occhi, altressì deono, quelli che questa arte mostrano alle genti, menare l'altre genti sane e salve alla credenza, e al comandamento di Dio fare; e fare(1000) quello ch'egli deono conpiutamente, sanza niuna menomanza e sanza niuna fallenza e sanza niuna gravezza, a ora e a punto. Che quelli che questo fanno, fanno apiacere a Dio, e sono degni inanzi a Dio, e chiari come il sole è al mondo, che tutto giorno è puro e netto, tra li monti e tra le valle, e getta i suoi raggi, e toccare si possono(1001). Questa arte è la più degna e la più preziosa di niuna altra arte; e quelli che questa arte insegnano, e nolla fanno, così come deono, eglino aprossimano l'altre genti a Dio, e eglino si dilungano; e sono siccome la candela, che rende bello chiarore altrui, e sè medesima consuma.
(1000) Così ha pure il C. R. 2. — Migliore è la lez del C. F. R.: a la creance et a comandement de Deu; et a faire etc.(1001) Manca agli altri Codd. e toccare si possono.
Cap. CCXXX.
Lo re domanda: come alcuna volta muove la gaieza al corpo dell'uomo gaio e allegro(1002)? Sidrac risponde:
La gaieza che alcuna volta muove al cuore, e l'uomo diventa gaio, sapiate che ciò è per lo vecchio sangue, ch'egli arecò con seco del corpo della madre(1003). Quello sangue alcuna volta si muove, per lo ismovimento del malvagio sangue, che si muove per tutto il corpo, e rinverdisce lo cuore, e fallo diventare gaio o di cose fatte o di pensieri. E sapiate che la gaieza è molto pericolosa cosa: chè, se uno buon uomo savio fosse gaio, egli sarebe dispregiato tra le genti, e incolpato d'alcuna cosa, per la sua gaieza, conciosia cosa che egli nolla faccia; e se egli non fosse gaio, e fosse savio e convenevole, apena potrebe essere incolpato di follia. E quando lo sangue cessa, lo corpo diventa posato e cheto di fatti e di pensieri. E lo sangue ismuove al corpo di troppo bere o di troppo posare.
(1002) Nel C. R. 2.: da che aviene la gioia e l'alegrezza che aviene all'omo di subito?(1003) par le viel sanc chi est en lui de la jovente, le queil a aporte dou ventre de sa mere o lui. C. F. R.