Facendo la nostra gita passammo davanti ad una trattoria dove un certo W. S. Walcott di Harlem aveva scommesso di mangiare ogni giorno per un mese un paio di quaglie arrosto.

Simili scommesse sono comuni negli Stati-Uniti e vengono spesso organizzate da proprietari di alberghi e di restaurants per chiamar gente: poi servono a un certo pubblico per scommettere pro o contro come alle corse dei cavalli.

I mangiatori straordinari, possessori di stomachi da struzzo, diventano celebri nell'America del Nord e fanno parlar molto di sè quando si misurano con avversari della medesima forza.

Uno dei più conosciuti era un certo Peter Ellison di Albany, un robustissimo vecchio che, per una scommessa, il giorno in cui compiva sessant'anni, mangiò, in un solo pasto e nel tempo che si impiega usualmente per pranzare, un tacchino ripieno che pesava quasi ventidue libbre inglesi.

Qualche tempo prima, uno sportsman offrì di scommettere contro il senatore John Morrissey, gran mangiatore anche lui, che avrebbe trovato un uomo capace di mangiare un tacchino di ventitrè libbre in un pasto solo. Prima di accettare la scommessa, Morrissey volle sapere il nome del mangiatore e quando intese che era Ellison:—Lo conosco—rispose, e non volle scommettere.

In quell'epoca una gran gara aveva avuto luogo fra Ellison e un altro potente divoratore all'albergo Snedicker nel Long Island. Si trattava di mangiare polli giovani cotti alla graticola. Ogni pollo veniva spaccato a mezzo con grande precisione e l'albergatore ne dava, di mano in mano, una metà ad ognuno dei due scommettitori. Ellison ne mangiò trentadue metà, cioè sedici pollastri, e vinse.

Qualche volta le scommesse hanno luogo fra donne. Due negre si sfidarono un giorno a chi mangiava la maggior quantità di granturco verde bollito. Una ne mangiò ventisei pannocchie e l'altra ventinove. Quest'ultima non soffrì minimamente; ma la prima morì in trentasei ore.

—Se continua questa volgare e antigienica mania—disse Giorgio—ne sentiremo presto delle belle. Leggeremo nei giornali: «il celebre dinamitardo O'Donovan Rossa ha depositato cinquanta cents nell'ufficio del Clipper con una sfida, aperta a tutti, di misurarsi con lui nella sua grande specialità di mangiare mille pagnottelle in mille quarti d'ora consecutivi.»

—Oppure—disse la signorina Mary che si divertiva a quei discorsi—il seguente: «Un gentleman dimorante a Brooklyn ha vinto ieri una forte scommessa mangiando tre solini di carta al giorno per cento e sette giorni consecutivi. L'unica bevanda accordatagli dai termini della scommessa per inaffiare il suo pasto piuttosto asciutto era amido diluito in poca acqua.»

—Uno sconosciuto—riprese Giorgio—scommette di mangiare un paio di tavolette di lievito compresso, bevendo acqua tepida, per trenta giorni consecutivi. Accetta di sottomettersi alla prova accanto ad una stufa ben riscaldata.