Benchè abbattuto da quindici ore di fatica, sfinito dalla fame e dalla sete, il giovane guerriero sopportò, senza mostrare la minima debolezza, l'atroce tortura. Essa fu breve: le carni si lacerarono in cinque minuti ed egli cadde a terra e si rimise immediatamente a ballare cogli altri.

Vive nell'aria venne dopo Segue una donna, e penò più di quest'ultimo, avendo dovuto rimanere sospeso più di dieci minuti prima che gli si rompesse la carne. Il più disgraziato di tutti, come se il nome gli avesse portato sventura, fu Poor Dog (Povero cane). Le incisioni praticategli erano state troppo profonde: per quanto egli sgambettasse in aria per circa mezz'ora, la carne resisteva. I muscoli del petto gli si staccavano dalle ossa; le stesse donne indiane piangevano nel vederlo; eppure durante una così dolorosa agonia, non uscì dalle sue labbra una parola di lamento.

V'erano anche penitenze d'altre specie, non meno crudeli. Giallo, per esempio, fu forato in una spalla, e nel buco s'introdusse una corda che dall'altro capo era attaccata al collo di un cavallo. Si batteva quest'ultimo, che scalpitava e scuoteva la testa, lacerando le carni del paziente e si continuò così finchè la corda stracciò del tutto la carne, lasciando libero il prigioniero.

Molti indiani poi, di quelli che non prendevano parte alla danza, facevano differenti sacrifici tagliandosi dei pezzi di carne dalle braccia.

I danzatori intanto offrivano uno spettacolo orribile: essi continuavano a saltare, esausti, coperti di sangue, col fischietto sempre stretto fra le labbra inaridite. Nessuno si ritirò se prima non compì il voto e non sopportò la sua pena fino all'ultimo. Nessuno domandò soccorso nè si lasciò sfuggire un gemito. Chi l'avesse fatto, avrebbe perduto per sempre il suo posto fra i guerrieri: sarebbe stato messo fra le donne e anche queste l'avrebbero disprezzato.

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A proposito degli indiani. Dacchè l'America fu scoperta gli scienziati si scervellarono per sapere quali popoli l'abitarono per i primi.

Ora un fatto semplicissimo è venuto a sconvolgere diverse teorie e a dar ragione a coloro che sostengono essere stata l'America popolata da gente sbarcata da altri continenti.

Poco tempo fa in una miniera della Columbia Inglese, alla profondità di sei metri sotto la superficie, furono trovate alcune monete chinesi riunite con un filo di ferro. Appena toccato ed esposto all'aria, il fil di ferro si sciolse in polvere; ma non così avvenne delle monete, le cui iscrizioni provano che furono coniate da oltre tremila anni.

Cosicchè qualche secolo prima di Colombo i caudati figli del Celeste Impero avrebbero scoperto l'America, e, se non ne furono i primi abitatori, aprirono la via a qualche altro popolo dell'Asia. I vecchi messicani e gli indiani discesero probabilmente da qualche famiglia asiatica trasportata in America dai venti, sopra una zattera di tronchi d'albero.