ARTEMONA roffiana, TIMARO, CRISAULO.

ARTEMONA. Ta, ta. Saran tutti a letto.
Piace anche a me 'l dormir.

TIMARO. Chi batte giú?

ARTEMONA. Amici. Apri: son io.

TIMARO. Pare una donna.
E chi sei tu che vai cosí a quest'ora?
Oh brutta vecchia! Se non par la strega
che vadi in corso!

ARTEMONA. Dimmi: ove è Crisaulo?

TIMARO. E che buona faccenda? qualche polli, cosí a buon'ora?

ARTEMONA. Quel che vuoi, speranza. Non mi fare indugiar, ché non è ora da star per via.

TIMARO. Non dubitar, figliuola,
ché non sarai rubbata.

ARTEMONA. Oh! Basterebbe
perder l'onor.