GIRIFALCO. E che induggiamo, adunque?

PILASTRINO. Non si può far, di giorno. Poi, istasera, dipoi cena, potrem mettervi mano e far qualcosa buona. E, perché veda ora qualcosa, mostrali la mano. Guarda, maestro Abraham.

LISTAGIRO. Per contentarvi.

GIRIFALCO. Ecco. Guarda, maestro, se a' tuoi giorni vedesti man sí bella e dilicata, colorita e ben fatta.

LISTAGIRO. Bella, bella, se Dio mi guardi. Tu non debbi molto curarla con saponi ed acqua fresca, per ordinario.

GIRIFALCO. Sí, quando è l'estate.

LISTAGIRO. E 'l verno?

GIRIFALCO. Maffenò, ché allor mi lavo sol con la calda.

LISTAGIRO. Ho veduto a la prima. Oh bella vita! oh bei monti! oh begli anguli! oh che bei segni! oh! gran particolari v'è da vedere! Io, per me, mai non vidi la piú felice man. Guarda, messere. Non voglio far come che soglion certi che dicon mille cose, poi fra tutte non si ricoglie un vero. Io sempre dico qualche particolar che sia notabile e lascio le lunghezze. La man, prima, è bella com'un cesso.

GIRIFALCO. Come «un cesso»?