LISTAGIRO. Attendimi, se vuoi. Dissi: non cesso di veder tuttavia cose piú belle quanto piú guardo. Quando non mi intendi, talor, non ti curar; ché ora non puoi esser tanto capace.

PILASTRINO. Orsú! Incomincia.

LISTAGIRO. Prima, per quello che si può vedere, hai una vita lunga piú che n'abbi altra visto giá mai. Viverai tanto che, per vecchiezza, debbi andar carpone per terra con le mani e verrai sordo, orbo ed attratto: ma v'è tempo ancora piú d'ottant'anni.

GIRIFALCO. Oh! Quello andar carpone che non sia qualche mal! ché non ne ho visto alcun cosí.

LISTAGIRO. Perché intraviene a pochi tanto invecchiare. E non è poi gran cosa, quand'altri si ci avvezza.

GIRIFALCO. E come è questo? haine mai tu veduti?

PILASTRINO. Van per terra co' piedi e con le man, per la vecchiezza, come i cavalli e, quasi ogni stimana, bisogna ancor ferrargli; ché, altrimenti, per i gran calli che han sotto a le piante, non potrian bussicarsi.

GIRIFALCO. Uimei! Che sento? E mi bisognerá mettere ai piedi i ferri con i chiodi?

LISTAGIRO. Sí; ma in modo che non posson far mal, perché quei calli vengono appunto duri com'un'unghia d'un cavallo e, se ben v'entrano i chiodi, non si posson sentir.

GIRIFALCO. Dio me ne guardi! Ché vo' inanzi morir dieci anni prima che venire a cotesto; ché, in un giorno, mi romperian le calze e gli scappini: e forse mi dorriano.