LISTAGIRO. Oh! co! co! co! Tu mi farai crepare. E la berretta? Non n'hai fatto menzion. Che par caduta nel catin de la morca di dogana e sarebbe bastante a cento frati de l'Osservanza a condire un minuto di duo caldaie.
PILASTRINO. Quel si ci intendeva.
SCENA IV
Artemona, parlando da sé, mostra di aver parlato a Lúcia ed aver ricevuto da lei villania; e, in questo, truova Fronesia che cercava di Filocrate. E, partitesi l'una da l'altra, Fronesia si pensa di non cercar piú Filocrate ma fare, in favor di Crisaulo, uno inganno a Lúcia.
ARTEMONA, FRONESIA.
ARTEMONA. Che farai, vecchia? Vuoi dare a Crisaulo questa cattiva nuova? Io veggio certo che non si fa per te. Gliel dirò pure; ma in destro modo. E vo' veder s'io posso farlo suonar di qualche bolognino per riavermi di quella paura che m'ha fatto colei. E, se non sono al cane adesso, non ne vo' quattrino; che mi farebbe far senza disagio mille miei faccenduzze. Ecco Fronesia. Non par quasi turbata punto in vista. Debbe averla istimata forse anch'ella, com'ho fatto io. E dove, cosí in furia? Come andò poi la cosa?
FRONESIA. Eh! manco male.
Ha fatto pace meco.
ARTEMONA. Lo sapeva; ché non fu mai tempesta che durasse. Io t'arei da insegnar come hai da fare che questo toro ti divenga agnello, se potessi fermarti.
FRONESIA. Non è tempo, ch'è troppo tardi. Ci vedrem dimane. Non voglio piú cercarlo, poi che ho inteso ch'è fuori in villa e non si sa pur dove. Onde avrò luogo di fare un bel tratto in favor di Crisaulo e far mio sforzo di cavarneli al tutto de la mente: ché, infin che sta cosí, non è possibile che pensi ad altro; ché noi donne sempre pigliamo il peggio. E, se fia suo marito, sendo pover di robba e di parenti, faranno amendui insieme i stentolini ed a me sará forza procacciare altronde il pan. Ma se, per opra mia, venisse in mano di Crisaulo ricco, so che gran doni non mi mancherebbono. E, se piacesse a Dio che la sposasse, sarebbe ella felice ed io, contenta, me n'andrei seco. E di tutta la casa sarei donna e madonna; e con alcuno di quei bei giovanotti servitori mi starei qualche volta a sollazzare; e cosí lieta sguazzerei il mondo. A la croce di Dio, che è ben pensata! Diman voglio trovar la vecchia e seco consigliarmi di questo; e che pensiamo qualche malizia nuova.