FILENO. Che porchitá è la tua?
Che aspetti? Tu lo guardi cosí forte,
o Pilastrin?

PILASTRINO. Lo voglio affigurare. Li vo' toccar la man, ché siam parenti. Filocrate crestoso, hai pur rubbato la spoglia d'un saccone? e t'hai con essa vestito? A questo estremo di prudenza t'han pur condotto i tuoi ruvidi amori? Guarda che cera! Non pare il legato de la peste e la fame?

FILOCRATE. Va', fratello, a la tua via: se pur non vuoi venire di compagnia a visitare il corpo del baron di Galizia.

PILASTRINO. Oh spennacchiato! Chi vuol venire a venderci cristei! Di', malandrino! E che non t'ha voluto aprir la porta, a quel che t'è incontrato cosí brutto accidente? Oh! Sta'! Sí, sí. Or mi ricordo: l'ha giá rotta seco. Non li vòlse rispondere. A la fede, che de' volere andare al prete Ianni, per intronato, in su quella galea che s'ha da armar di frati, artieri e pazzi. E debbe anco aver buona provigione, per portar la semente degli sciochi che a lor parrá gran cosa: ché la nostra nasce di qua, senza esser coltivata, ne le case, ne' muri e ne la rena, come fa la bacicchia. Toh poltrone! Ve' se non fa 'l piagnon, che sia scannato da le zenzale! Non so che mi tiene che non ti peli quella barba schifa e lorda.

FILOCRATE. Dio ti dia cognoscimento, pazienza a me; poi che m'ha fatto degno de la sua grazia.

PILASTRINO. Dio ti dia 'l mal anno e la pasqua peggior, ladroncellaccio! Son piú omo da ben che non sei tu. Che sí, se m'accaneggi, ciarlatano, la farem con le pugna!

FILENO. Ah! Discrizione!
È troppo, Pilastrin: lascialo stare.
Togliamcene, piú presto, un poco spasso.

FILOCRATE. «Apparecchiate la strada al Signore»,
diceva il gran Battista nel diserto,
per convertire ogni selvaggio core
e, con la penitenza, farne aperto
il buon sentier che giá l'antica gente
chiuso n'avea facendol duro ed erto.
Quale è donna di voi che non si pente
e non rompe nel cor durezza tanta
ch'altrui in vecchiezza poi suol far dolente?
Rompete il ghiaccio che d'intorno ammanta
i freddi petti; e di pietá s'accenda
l'alma, ch'Amor vi faccia lieta e santa.
Ma veggio che convien che altra via prenda;
ché 'l predicar fra duri sassi e tigre
non è possibil che mai frutto renda.
Alme gentil, non siate al ben far pigre.

PILASTRINO. Guarda se 'l cielo è giusto! Io so che questi, tra 'l non aver danari e tra l'amore, si trova fatto, e in cosí poco tempo, uomo da ben. Ghiottone, scelerato, c'hai qui gabbato il boia che a la forca t'aspettava col diavolo! Or vuoi andare per il mondo e gabbar Domeneddio e gli uomini?

FILENO. Troppo è; lascialo andare.
Che pensi guadagnar da un simil pazzo?
Torniamo in piazza.