--Un fatto diverso, come se ne leggono cento ogni giorno!--aggiunse con un risolino ironico il conte Leonardo.
--Un fatto commovente ad ogni modo; questo me lo concederete.
--Commovente, secondo i gusti. Io direi piuttosto istruttivo.
--Figuriamoci: una morale a vostro modo....
--Sicuramente, una morale, di cui io ho principiato ad approfittare per mio conto. Ed è questa: che con quarant'anni sulla gobba si commette la più grande corbelleria a lasciarsi pigliar dall'amore. Poi, beato chi è solo; quanta pace di più!
--E quante gioie di meno!--esclamò subito la signora Chiara, alla quale le sortite pessimiste del Mangilli avevan sempre irritato i nervi.--Il conte Leonardo dice così per dire: è il primo lui a non pensarlo.... "E quante gioie di meno" lo ripeto!... È vero: ci saran delle donne cattive, leggiere, senza cuore. Ma ve ne hanno anche di quelle che sono la pace, la provvidenza, la letizia di una casa....
--Mosche bianche, signora mia. E sì trovano tanto di raro!...
--Non tanto, non tanto! Basta saper cercare, basta saper aprire gli occhi e leggere un pochino nei cuori....
Dicendo così, la signora Chiara, fissa sempre nel pensiero che ormai non la abbandonava più, piantò i suoi sguardi nella faccia del professore; poi cercò gli occhi di Loreta.
Il professore sforzavasi indarno di mostrarsi indifferente; Loreta guardava fuori lo splendido spettacolo del tramonto che accendeva d'un bagliore croceo la linea dell'orizzonte.