II.

--E dunque, Vige, siamo all'ordine?--domandò la signora Chiara affacciandosi all'uscio dell'ampia cucina, che un bel sole d'ottobre penetrando dai due finestroni spalancati allietava di festevole luce.

Vige, la contadinotta che stavasene intenta al focolare, alzò il capo dalle marmitte, in cui cuocevasi il desinare della famiglia:

--In pochi minuti, signora. E poi al mezzogiorno ci manca ancora.

--Non ci deve mancare mica molto. E sai che il signor Mattia....

--Eh! lo so che a lui l'attendere non piace....

In quel momento stesso dalla chiesa di Tricesimo uno scampanìo allegro annunciò le dodici.

--Mezzogiorno!--disse la signora Chiara.--Affrettiamoci.

La domestica allora si mise in grandi faccende intorno al suo focolare. Coll'aiuto delle molle, scoperchiò una padella e soffiato sul fumo profumato che ne uscì in una densa nube, guardò con occhio esperto se il punto di cottura fosse soddisfacente:

--È pronto!--esclamò poi.--Il professore oggi sarà contento.