Il Sant'Angelo, colpito da codesto movimento così inconsueto, fermò un istante il carrozzino in mezzo alla strada e fe' un cenno al fattore con cui era in ottima conoscenza.

Questi, che subito lo vide, gridò ai contadini qualche altro ordine perchè non avessero a perder del tempo mentr'egli si assentava e, facendosi vento col cappellone che s'era tolto, venne premuroso a dare il buon giorno al professore.

--Novità grandi, signor professore, novità grandi!

--Lo vedo. Che è dunque avvenuto?

--Niente di meno che il palazzo ha cambiato padrone!

--Davvero?

--Una cosa improvvisa. Si figuri che non più tardi di iersera mi capita da Udine un ordine dell'amministratore,--sa bene, il dottor Gigi Franzolini,--che si metta tutto in assetto, che si dia aria alle sale, perchè tra domani e posdomani ha da capitare a veder il palazzo il nuovo proprietario.

--E chi è?

--Chi diamine lo sa! Quel benedetto dottor Gigi, lei lo conosce.... Un angelo d'uomo, ma ci vogliono le tanaglie a tirargli di bocca le parole. Se scrive poi.... peggio che peggio!

E il fattore, che di quella notizia era tutt'altro che edificato, non iscorgendo nell'annunciato mutamento se non una minaccia alla pacifica e quasi indipendente sua vita, attaccò a questo punto una serie di considerazioni, le quali, sebbene fondate su pure ipotesi, non avrebbero per certo potuto tornare più sfavorevoli al nuovo proprietario.