--Sai che ho ricevuto la visita del nuovo proprietario di Morò-Casabianca?
--Davvero?--ella chiese con accento che voleva apparire tranquillo.
--Sì, avrebbe voluto conoscerti. Si trattenne a lungo con me e promise di ritornare presto. Se sei rientrata per lo stradone di Tricesimo devi averlo incontrato, Partì di qua mezz'ora prima del tuo ritorno....
--Nel carrozzino del fattore Beppo?
--Appunto. Un giovanotto pallido, alto, assai magro, tutto vestito di grigio....
--Sì, lo incontrai infatti, al crocicchio di Leonacco, davanti alla villa dei Prampero...,
--Figurati la mia sorpresa. È il figlio dell'amico più caro, del salvatore del mio povero padre. Un gentiluomo veramente perfetto..., il conte Alvise Polverari di Verona.
A questo nome Loreta parve colpita e un lieve tremito contrasse per un momento le sue labbra.
Ma fu meno d'un istante. Ella trovò subito una frase qualunque per continuare il dialogo. E il Sant'Angelo per lungo tempo si abbandonò, come il suo cuore voleva, a parlare con calda animazione de' molti ricordi, che in quella giornata, per l'arrivo dell'ospite inatteso, gli erano risorti così vivi nel pensiero.