—Trovasi laggiù nel cortile.

—Dove? costà?

—Sì. Morì sul campo d'una palla in fronte. Venne raccolto cogli altri miei e trasportato quivi.

—Morto!

—Non lo sapevi?

Mi si agghiacciò il sangue. Così giovane, così bello, così intelligente, così buono! Io non potevo associare l'idea della morte a tanto splendore di vita. Mosto per distrarmi mi variò dolore.

—Gli otto superstiti compagni di Pisacane, che mi raccomandasti, si segnalarono. Cinque sono caduti.

—Li trasportarono a Barcellona, soggiunse mia moglie approssimatasi a noi in quel punto. Rota, Bonomi e Cori si potranno salvare, ma non credo Conti e Sant'Andrea.

—Quant'altri de' miei, signora Jessie, avete in custodia? le dimandò il maggiore.

—Venti per certo; i rimanenti giacciono dispersi in chiese umide. A Barcellona fu una gara di quel nobile popolo per ricoverare i feriti nelle proprie case; qui non si trova nemmeno paglia da riempire i sacconi portati da Palermo.