—Noi ci batteremo.
—Come vi piace.
A questo punto del dialogo, egli entrò nella lancia della corvetta il Tancredi e ci augurammo la buona notte. E in vero ai fianchi dei regi e di fronte s'accese l'insurrezione come funesta ghirlanda di fuoco. Ardeva nel Cosentino, in Basilicata, in Capitanata, nelle Puglie. Gl'insorti del barone Stocco vittoriosamente contrariavano nella ritirata le tre brigate. Al sud di Tiriolo le montagne solcate da un ampio torrente, si sollevano a picco formando un bastione convesso insuperabile. Alla base la strada si biforca; un ramo d'essa lo gira, il secondo lo fende serpeggiando fino alle altezze di Tiriolo. Poche squadre bastano per vietare l'accesso a molti battaglioni. E c'erano le squadre dai cappelli conici, dalle brache corte e dalle scarpe di cimossa: e quegli alpestri cacciatori con infallibili moschetti tenevano le porte chiuse in faccia al generale Ghio.
Garibaldi sollecitò la marcia dei suoi verso Monteleone. A Mileto alloggiò nel palazzo del vescovo, da cui fuggì inorridito ricoverandosi all'ombra d'un pero fuori della città. Io frattanto allo sbocco della piazza passavo in rassegna i reggimenti per iscoprire il mio cavallo rubatomi a Nicotera la notte. Venne il cavallo e lo conobbi. Montavalo un giovinotto, aiutante d'un colonnello d'oltralpe. Furioso per le dieci miglia a piedi da Nicotera a Mileto in causa del furto, saltai davanti al colonnello e al giovinotto e trattenni per le briglie i cavalli d'ambidue.
—Scendete, dissi a costui; questo è il mio cavallo che voi rubaste a
Nicotera.
—Egli scendendo e abbandonandomi il cavallo, rispose:
—Lo presi d'ordine del comandante.
Con pronuncia ostrogota tentò costui di giustificarsi, ma io l'interruppi con queste parole:
—Sul monte di Villa San Giovanni, signor comandante, vi cantai più volte—alta la testa—quando la piegavate col moto della civetta al fischio delle palle. Mi rubaste il cavallo per vendicarvi?
—In quanto a te, soggiunsi al giovinotto manutengolo, voglio scaldarti le orecchie con quattro sciabolate qui sulla piazza, subito.