—Cadde nel conflitto di Sanza.

—E i fratelli F…?

—Furono trucidati dagli abitanti di Sanza.

—E G…?

—Morì di consunzione in carcere.

E chiesi d'altri assai; e di tutti riseppi la tragica fine, o per mano dei contadini, o delle truppe di Ferdinando II, o dei manigoldi. Chiesi in fine se qualcuno di loro avesse veduto cadere il colonnello Pisacane. E veruno lo vide, e ciascuno ne parlava con diverso racconto. Il modo della morte, pur troppo indubitabile, di quel valoroso rimane tuttavia e forse rimarrà un'incognita.

—Or bene, ripigliai, in che posso aiutarvi?

—Vi domandiamo due cose: otteneteci di appartenere al corpo dei carabinieri genovesi, e presentateci a Garibaldi.

—Il maggiore Mosto che qui vi ascolta, ne è il comandante.

Alzata la destra alla berretta gli fecero il saluto militare, indi si atteggiarono sul guarda voi. Mi apparvero tutt'altri da coloro di poco innanzi: il patriottismo, l'ardore guerriero e la speranza avevano visibilmente rinnovellate quelle membra affrante.