Antonio Doria, Compendio cit., 70; «Andrea Doria.... presso a Corfù prese tredici schirazzi con circa ottocento Turchi e deliberò abbruciare i legni.»

[555.] Sabellici Continuat., in-fol. Basilea, 1560, lib. XXI, vol. III, p. 468.

Jovius cit., 331.

Mambrino Roseo cit.. III, 192.

Andreas Maurocenus, Hist. Ven.

Pietro Giustiniani, Storia Veneziana.

De Hammer, Storia cit., IX, 215: «Junis-beg.»

[556.] Documenti, inventari e autorità cit. a p. 368, e 370: «Inventario delle galere di Nostro Signore, etc. fatto in Roma addì 26 aprile 1534. — Artiglieria.... due quarti cannoni per le bande.... quattro smerigli per le bande.»

[557.] Bosio cit., III, 171, D: «Il mezzocannone che le galere della Religione sogliono portare dall'una e dall'altra banda a mezzania, nella posticcia.»

[558.] P. A. G., Medio èvo, I, 203; II, 230; e qui appresso più volte, come all'Indice, voce Scalone. — (Lo scalone delle galèe è il primo tipo del moderno affusto Moncrieff.)