»21. Similmente se durante la condotta avverrà mai che il Prefetto sopraddetto sia spedito con ordini della santità di nostro Signore in altra parte fuori dei confini della spiaggia romana, allora egli non sarà tenuto a risarcire danni di niuno, ancorchè succedessero per causa della assenza del medesimo Prefetto o Capitano e della missione straordinaria: purchè il Capitano chiaramente dimostri alla Camera il mandato della predetta destinazione.

»22. Similmente i nominati signori, Vicecamerlengo e Chierici presidenti, per compiere l'armamento di una delle due galèe, fiacca di palamento, hanno promesso al lodato Capitano centoquaranta ducati d'oro di Camera per lo stipendio di un sol mese a settanta marinari o rematori da essere uniti cogli altri ottanta ch'egli ha già pronti; e ciò infino a che sia fatta la permutazione del sostituire ai medesimi i condannati a morte, o vero infino a che egli abbia preso pirati come sopra da metterli al remo; i quali come saranno sottentrati dovrà cessare lo stipendio a proporzione del numero delle persone riformate.

»Che.... eccetera. — Fatto in Roma nella casa del reverendo padre e signore Ferdinando Ponzetti, decano della predetta Camera, nell'anno, mese, giorno, indizione, e pontificato come sopra. Presenti i venerabili uomini signori Giovanni Falèt e Giovanni Emerich, chierici della diocesi di Albi e Tolosa, testimonî.

»Melchior di Campagna, notajo rogato.

»Giovanni da Biassa, nobile genovese, prefetto e capitano generale dell'armata di galèe e brigantini della S. R. C. per la guardia della spiaggia romana.

»Sicurtà per ducati cinquecento, Bart. Doria.

»Per altri cinquecento, Sebastiano Sauli, genovese.

»Per altri cinquecento, Agostino Chigi di Siena.»

XV.

[1512.]