[596.] Ibn-abi-Dinar, sopracchiamato el-Kairewani, Libro dilettevole sugli avvenimenti dell'Africa e di Tunisi. Alla pagina 161 del testo arabico, capitolo del regno di Abu-el-'Abbas-Ahmed. Volto in francese dai Pellisier et Rèmusat, Exploration scientifique de l'Algérie, sciences historiques et géographiques, in-4. Parigi, 1845. — Il testo arabico dura inedito.
[597.] Bagi, Compendio della Storia tunisina infino all'anno comune 1837. Stampato a Tunisi, 1283 (1866), p. 87, e seguente del testo arabo.
[598.] Cirni, 98: «Subito si sparse la voce tra soldati che si era concluso l'accordo, il che diede non poco dispiacere alla maggior parte, et alquanti per dispetto buttavano le celate per terra. Ma uno, che si chiama Ordugnes spagniuolo, dicendo che non era possibile che potesse sopportare pace con cani, mise mano a un coltello e dandosi nel petto s'ammazzò: benchè innanzi che spirasse si convertì, dicendo che il diavolo l'haveva accecato.»
Bosio, 425, D: «Dispiacque l'accordo. Si era pubblicato per l'esercito che il Vicerè voleva spianare il castello, e saccheggiare, e dare il guasto all'isola. E fu tale il dispiacere che se ne prese un soldato spagnuolo chiamato Ordognez, che sè stesso uccise.»
Natal Conti, 346: «Veggendosi tolta di bocca la preda, uno Spagnuolo per soverchio dolore con un pugnale da un canto all'altro si trafisse. Morte a sì infame avarizia e disperata pazzia conveniente.»
[599.] Don Luys del Marmol Caravajal, L'Africa, in-fol. Granata, 1573, II, 298, A, 2, fin.: «Juan Andrea con la gente de sus galeras tomo a cargo de hazer un cavallero: et Duque con los españoles otro: Andrea de Gonzaga con les italianes otro: y los cavalleros de san Juan otro.»
Bosio cit., 425, E: «Fu posto mano a fabbricare il forte con quattro baluardi reali, il primo chiamato della Cerda.... il secondo fu nominato Doria.... il terzo ebbe nome san Giovanni perchè toccò farlo al gran commendatore (de Tessiers) con le genti della Religione.... il quarto detto Gonzaga. Il vecchio castello fu chiamato Filippalcazar.»
Cirni, 101: «Venivano a essere quattro cavalieri.... dalla parte del mare si accingeva quasi a stella, e volgeva in tutto da mille passi.»
[600.] Bosio cit., III, 426, C: «Profetia del gran maestro Valletta, il quale predisse che l'armata cattolica sarebbe sopraggiunta e rotta dalla turchesca.... e sonetto, nel quale si scuopre l'intenzione, per la quale fu fabbricato il forte, e fu chiarissima et infallibile preditione del fine che poi ebbe:
»Qual fue el intento para tal hazerte?