— Dove guardavi?
— Guardavo la città. Quando le mie pecore dormono io mi diverto sempre a guardare la città, signore, voi venite di laggiù?
— Sì.
— Ed io non potei mai andarci. Quando esco sono sempre accompagnata dalle mie pecore, e non debbo lasciarle. Oh! certe volte sento una voglia pazza di abbandonarle tutte e di fuggirmene laggiù.... ma poi, così vestita.... che cosa direbbero di me, forse non mi lascerebbero neppure entrare. La mia cattiva zia non mi concede un solo giorno ed io muoio dalla voglia di vedere la città. Ma voi signore, siete di fumo forse?
— Sì.
La piccola rimase muta senza avere coraggio di guardare ancora Perelà dopo la sua affermazione, ma poi, come per rompere il silenzio, come se avesse paura a rimanere zitta con quell'uomo, prese a dire a voce alta:
— Le quattro torri là in mezzo sono della casa del Re, e tutta quella che si vede intorno è la sua reggia. Quella cupola e il campanile sono della chiesa che si chiama il Duomo. Quello che finisce a punta con le statue bianche sulla fronte è il teatro, dove le grandi dame si recano la sera mezze nude coperte solo di gemme per farsi vedere dai loro amanti. E il luccicare che si vede qua e là sono le carrozze che le portano a passeggiare. Quella grande casa tutta nera senza finestre è il monastero dove si rinchiudono quelle che peccarono troppo, le povere pentite, esse piangono là dentro perchè il Signore dimentichi le loro colpe. In quella casa tutta rossa vengono rinchiusi i poveri matti....
— Dimmi bambina mia, ma tu guardi sempre laggiù per la terra e non levi mai i tuoi occhi su, verso il cielo?
— Oh! Io ne vedo tanto del cielo se sapeste, e ne ho visto tanto che non alzerò mai più la testa per guardare, è sempre uguale il cielo, ed è tutto uguale, io voglio invece vedere là dove non ho visto mai. Il cielo si guarda la notte, quando splendono le stelle, ma io vorrei vedere quelle altre stelle della notte, che brillano nelle sale del Re o nel teatro tutte nude per i loro amanti.
Il sole volgeva al tramonto e Perelà salutando la fanciulla che guardava la terra e guardando lui un'ultima volta il cielo, prese a discendere rapidamente verso la città. Quando vi giunse il sole era da poco tramontato ed incominciava allora ad imbrunire.