Una sera il mio fanciullo fu più bianco ancora, più freddo, io morii anche di più, e quando incominciai a ridestarmi, e il calore ritornava a popolare il mio corpo, sentii che lui era ancora immobile.
La sua bocca fredda incominciava a farsi sentire come una gomma nella mia che riprendeva la temperatura. Rimasi ferma, egli aveva sempre fatto così, ora la morte lo teneva un poco di più; ancora, ancora, nulla; il mio corpo era tornato vivo caldo, e l'altro era ancora gelido. Mi scossi, forse un malore, lo carezzai, lo palpai, lo strinsi, nulla, nulla, attesi ancora in un'ansia disperata, attesi, nulla! Ma allora.... ma allora.... ma allora era vero.... era veramente.... morto.
Mi alzai, la notte.... il luogo.... la ragione tornata perfettamente, mi feci vincere dall'orrore del caso!
Avrei dovuto rendere conto della sua morte! Tanti mi vedevano la sera con lui, si sarebbe certo dubitato, eppoi... come sarei fuggita lasciando lì morto il mio fanciullo?
No!... No!... No!... Bisognava trovare una via!
E il farnetico mi spinse a prenderlo in braccio: lo sollevai... e su.... su... su... scavalcai il muro, e su, via... per i campi, su, su, su, col mio fanciullo, su, su.... radunando tutta la forza del mio corpo esausto, su, su.... per la potenza del mio spirito esaltato, su, su.... riuscii senza esser veduta a trascinarlo a casa, su, su.... per la scala.... su, nella mia stanza, lo adagiai.... su.... sopra il mio letto.... e caddi, giù, sfinita.
Le forze mi ritornarono un poco dopo, e il mio cervello si posò un poco. Chiusa lì dentro, io guardava il mio povero fanciullo bianco.... cogli occhi socchiusi, in fondo alle due ghirlande nere, enormi, paurose.
Viveva ancora tranquillo l'ultimo istante di ebbrezza che io gli avevo dato. Il mio fanciullo era morto.... per me.... con me.... laggiù.
E io che lo avevo portato via dal suo luogo! Perchè lo avevo portato via? Per paura! Per paura di me, che mi trovassero là, che mi prendessero, mi punissero, mi straziassero, che mi facessero morire? Ma chi poteva oramai farmi morire, ora, che il mio amore era morto?
E lì, io non dovevo ugualmente rendere conto della sua morte?