— Ah! Quale jattura!

— Insomma, fate come volete, basta che non secchiate me, c'intendiamo? perchè io, non ne posso più.

***

Ora accadde che Ludovico XIII venne assalito da certe febbri intermittenti che poco a poco lo costrinsero a non uscire più dalla Reggia.

Negli ultimi tempi si era presentato al popolo tutto ravvolto in un'ampissimo mantello bianco. Era stato notato con muto lacerante dolore il tremito delle sue labbra, e tutta una leggera deformazione del bel volto purissimo come s'esso si maturasse, ingrossasse e colorisse soverchiamente.

Anche nelle udienze di Corte si stringeva sempre addosso freddolosamente quel solito mantello bianco così ampio come a nessun re era stato veduto mai. Infine nessuno lo potè più vedere, eccetto il Gran Maresciallo per gli affari urgenti del governo, e si recava nella camera dalla quale il Sovrano più non usciva.

Il vecchio Maresciallo di Birònia gli era a fianco quasi costantemente per confortarlo e incoraggiarlo, oltre che per le decisioni supreme dello Stato.

— Coraggio, coraggio Maestà — esortava l'abile uomo politico divenuto ricurvo sotto il peso degli anni e del governo aspro e difficile, coraggio.

— Ah! Maresciallo mio, che frittata! Sono veramente una creatura da far compassione ai sassi. E quella povera Regina anche è compassionevole, disgraziata anche lei, in che ginepraio è venuta a ritrovarsi. Non è più che un'ombra, io ingrosso tutti i giorni e lei sempre scema, è tanto grullerella poverina. Eppoi? E dopo?... Dove andremo a finire? Si può durarla in una situazione di questo genere? Ah! Padre mio! Padre mio, che facesti mai! E anche voi c'entrate per la vostra parte. — Il vecchio Maresciallo di Birònia chinava il capo dinanzi al Sovrano tutto avvolto nell'ampissimo mantello. — Potevo essere felice.... e sono la più miserabile creatura dell'universo, tutto per i vostri pasticci, vecchio intrigante che non siete altro. Io.... non sono nulla.... non lo so nemmeno io che cosa sono, sento salirmi al cuore qualche cosa a inondarlo di dolcezza, e subito un pensiero lo riavvelena, ah! Maresciallo, che dolcezza sentirsi madre! E quando mi guardo con questi calzoni addosso.... e questa panciona grossa grossa.... — faceva atto di aprirsi l'immenso mantello davanti Ludovico XIII — mi viene da piangere....

— Coraggio, coraggio Maestà, foste sì forte, sì superbamente forte in ogni istante della vostra vita, vero sangue Ludovico è il vostro, sangue d'eroi!