— Due! Due Re! Popolo di Birònia! Due Re!
Guardava in sul principio ognuno smarrito verso l'alto senza potere capire in alcun modo che accadesse, in quell'immane frastuono senza farsi una possibile ragione di ciò che accadeva.
— Due Re? Chi erano? Chi li aveva fatti? Chi li doveva fare? A chi appartenevano?
Ma afferrato poi da quel delirio che dal balcone scendeva e invasolo tutto — Evviva! Evviva! — si pose a gridare intero il popolo, come vivesse un sogno. — Evviva! Evviva! — Tra gli squilli delle trombe i doppî delle campane le note dell'organo gli scoppi dei mortaretti — Evviva! — Quasi aspettandone un terzo uguale ai primi due — Evviva! — E alle facce che giungevano interrogando: di dove sono venuti? — Il Gran Maresciallo alzati i due corpi nudi nelle mani e alte le braccia verso il cielo urlò ancora. Di lassù! — E l'urlo di tutto un popolo s'alzò allora verso il cielo.
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Per quanto la situazione venisse poco alla volta chiarita essa rimase sempre in un'atmosfera di leggenda e di mistero.
Il Re Ludovico XIII fu dichiarato creatura fuori del sesso, e al disopra di ogni umanità, venuto sopra la terra solo per salvare un paese giusto dalla rovina. Esso si dileguò dopo il miracolo, nessuno n'ebbe più nuova, e certamente salì al cielo.
Il suo regno fu chiamato «il Regno Santo» o anche «il Regno della Vergine» e ancora: «il Regno del Miracolo». Ne seguì il regno dei Gemelli che si chiamarono Ludovico XIV, e Ludovico XIV e Mezzo, per il qual modo la costituzione non venne toccata d'una virgola sola. I Gemelli regnarono in maniera tanto mai esemplare, e furono così fratelli come un solo uomo, col vantaggio che l'uno temendo e rispettando il giudizio dell'altro ognuno si mostrò sempre tanto cauto e pieno di riserbo che il più grande equilibrio ne risultò dall'unione.
E fu per questa giustizia detto il regno della bilancia, e con una bilancia appunto si usò simbolizzarlo.
Essi ebbero poi due spose belle, forti, che si sedettero maestosamente e piene di grazia al loro fianco sulla piazza dei Settantasette dove solamente il baldacchino fu dovuto ingrandire un poco, senza ledere per questo un pelo soltanto la grandezza e l'autorità di Ludovico il Grande che sì fieramente dall'alto del suo cavallo il tutto vigilava. Ebbero insieme ventisette figliuoli, diciotto dei quali maschi e fu assicurato così per un millennio il regno alla dinastia dei Ludovichi. Per le lontane e più luminose capitali d'Europa visse e vagò una certa contessa Marina Del Pioppo, che tenne vita simpaticamente libera, e un poco licenziosa dicono i peggiori critici sociali, la bellissima donna suscitò profonde e folli passioni in molte anime e febbri in molti corpi, alla bellezza essa accoppiava una maniera così aristocratica da doversi dubitare qualche volta, pure ignorando sempre quali fossero i suoi precisi natali, ch'ella discendesse da qualche gran sangue, pure nessuno avrebbe mai osato pensare o intravedere in quella bellissima donna, una spodestata Regina, nè, tanto meno, un Re assoluto.