— Mio caro non fantasticare più, tu soffri terribilmente pover'uomo, senza che nessuno se ne fosse mai accorto, quella creatura semplice, serena, aveva dei pensieri suoi, una sua filosofia.
— Ma che filosofia, per carità, ma che filosofia, chi può conoscerla meglio di me? Era intelligente.... sì, colta, tutto quello che volete, ma incapace assolutamente di poter pensare a cose di questo genere.
Di una cosa soltanto non mi saprò mai dar pace: ella è qui nella stanza vicina, morta, dopo trent'anni di amore, di fiducia, di idolatria, dopo il dolore che m'ha lacerato il cuore, fra pochi istanti me la porteranno via per sempre, per me è finito tutto, felicità, esistenza, tutto, non mi resta nulla al mondo, e sono qui a discutere.... a.... baloccarmi fra le dita questa catena.... e questo ninnolo d'oro....
E sono sicuro della sua intera, luminosa fedeltà. Sono sicuro, capite, perchè ho avuto, insieme con lei, vent'anni, e sono stato geloso, sospettoso, l'ho provata.... sorpresa, la più limpida, la più amorosa, la più pura anima di donna! Sono sicuro.... eppure.... non vorrei metterle addosso questa cosa che vedo oggi per la prima volta. Vorrei che questo giorno chiudesse la nostra felicità con un ultimo raggio di quella luce di candore che illuminò sempre il nostro cammino.
— È come un grosso lupino d'oro, con la sua campanellina che lo tiene infilato alla catena. Non si vede da nessuna parte la traccia di un suggello; deve essere pieno, o quasi.
— Vuole portare con sè sotto terra la sua anima, e che male c'è?
— Nessuno, nessuno, avete ragione. Se io avessi un figlio, vedete, una figlia, io le direi: va', ponile tu questo che è stato l'ultimo suo desiderio. Avete ragione, è il dolore che mi fa sembrare grande una cosa piccola. Io stamane la vestii, ed io debbo completare la mia opera, portatemi, portatemi da lei.
Io rispetto il tuo ultimo desiderio.... sicuro, convinto, che esso non lede un solo istante del nostro amore. Ti bacio.... per l'ultima volta.... col mio povero cuore spezzato.... In trent'anni di amore, non un solo punto nero macchiò la nostra felicità, eppure.... questo bottone d'oro sopra il tuo seno, mi sembra così nero.... così grande.... come se tu.... non fossi stata mai mia.... no.... no.... no.... no....
***
Volete sapere che cosa c'era dentro a quel bottone? Lo volete proprio sapere? Ebbene, io so quello che c'era, una cosa molto semplice, sentite.