Et lux perpetua luceat ei.

Pater noster.

Don Pasquale sudava, sudava.... gli scendevano giù dei goccioloni freddi, e sentiva un liquido gelido colargli nella midolla spinale; le spalle gli pesavano come se piedi giganteschi vi premessero per acquattarlo e schiacciarlo al suolo nell'ora suprema del sacrilegio.

Dies illa, dies irae....

Aveva fatto il lungo percorso senza capire, senza vedere, ora nella chiesa, dinanzi al suo altare diceva senza udirsi più. Al letto del moribondo aveva segnato una croce che non era una croce, ma ora diceva, doveva realmente dire le parole dei salmi, era in faccia a tutto il suo popolo.

Requiem aeternam dona ei, Domine.

Et lux perpetua luceat ei.

A porta inferi

Erue, domine, animam ejus.

Requiescat in pace.