Sulla soglia dell'altra porta, in fondo, si fece il ladro, era rimasto lì, solamente dietro la portiera, e si ripose come prima nella identica posizione, allo stesso posto. Un ragazzo sui diciassette diciotto anni, vestito non troppo male, come un operaio, un giovine meccanico, teneva il berrettino in mano.
— Bene educato.
— Sì, mi guardava senza dir nulla.
Io andai su e giù per la stanza tre o quattro volte. Per le scale era un saliscendi, alla porta di strada s'era adunato un enorme gruppo di persone che vociferavano, alle finestre tutti erano affacciati; e sbracciavano, sbraitavano «sì sì» «no no» «lì» «là» «su» «giù». Chi l'aveva visto, chi no.... poco a poco tutti uscirono delusi dall'infruttuosa ricerca, e la gente un po' alla volta si squagliò, le finestre si richiusero perchè faceva freddo, il ladro era lì.
Rimanevamo in quella stanza io e lui e la donna che andava e veniva colla testa alla porta, fulminandomi ansiosa cogli occhi, ma nessuno dei tre era capace di dire la prima parola. La donna, si vedeva, aveva più voglia di tutti di dire qualcosa, di sfogarsi, contro di me, contro il mio modo di procedere, pigliarsi i ladri in casa, strapparli dalle mani della giustizia, mettersi a rischio di finire in galera con essi.... cose da dar la testa nel muro, ma non le riusciva di cominciare, io sentivo che bisognava dire qualche cosa, bisognava fargli una paternale, bisognava parlargli fraternamente, toccargli il cuore, dissuaderlo dalla sua decisione, invitarlo a desistere, e spiegare così la propria condotta, giustificare di averlo a quel modo salvato, il mariolo. Ma siccome io lo avevo salvato per istinto senza riflettere un solo istante, tutti i bei discorsi mi morivano sulle labbra.
Lui non aveva in fondo voglia di dir nulla, la sua posizione era chiara netta, si mostrava freddo, ed aspettava in fondo ch'io gli aprissi la porta, non arrivando a comprendere che io avevo incominciato a ragionare, e ragionando dicevo: se lo mando via ora così subito, è troppo presto, c'è ancora qualcuno nella strada che può vederlo e prenderlo o farlo prendere, la strada non può essere ancora del tutto dimentica e distratta dal fatto occorso pochi momenti fa, qualcuno può essersi appostato, gli feci cenno di accomodarsi.
— Si accomodò?
— No, rimase sempre in piedi appoggiato alla parete col suo berrettino in mano, guardando in terra e alzando tratto tratto su me gli occhi calmi, aveva dei capelli neri ricciuti scomposti, una bella testa bruna da adolescente e tutta la faccia pallida sensuale, una figurina snella. E quello che più di tutto mi turbava era la sua naturalezza, pareva ora che fosse sicuro di quello che io sentivo per lui, mi considerava colla freddezza del giuocatore nato che continua la sua partita senza il movimento di un solo muscolo della faccia, quasi sicuro di essere il padrone della situazione, e di dominarmi.
La donna dopo avere spiato un po' la scena, visto che nessuna risoluzione veniva presa sia dall'una che dall'altra parte, si ritirò nella sua stanza, messe il catenaccio con rabbioso furore, e si udì poi il rumore di qualcosa gettato contro l'uscio.
Siccome però incominciava ad imbrunire, pensai che l'unica era di farlo uscire, avrebbe potuto essere uscito benissimo da sè già da molto tempo, io ero rimasto tante volte fermo guardando fuori dalla finestra vagamente, ma non l'aveva fatto, sentiva che quella non era la logica soluzione, si sentiva legato a me come io a lui. E quando fu per scendere la sera mi messi la mano in tasca, estrassi dal mio portafoglio un biglietto da cento lire gli andai vicino glie lo messi nella mano senza dire perchè glie lo davo, e lui lo strinse appena, senza avidità sempre seguitando a guardare in terra. Mi affacciai alla finestra, scrutai bene la via nel grigiore del crepuscolo, andai alla porta, l'aprii cautamente, orecchiai, mi volsi a lui, lui prima fece un atto come per dirmi qualcosa poi alzò una spalla, decidendosi si mosse, sempre col suo berrettino in mano mi strisciò dinanzi guardandomi con disinvoltura senza timore e senza gratitudine strisciò ratto, io richiusi. Aprii la finestra per vederlo uscire, non c'era più, era già sparito.