— Poi non lo rividi più, non l'ho più incontrato da anni, chi sa dove è andato a finire, soldato....
— In galera.
— Probabilmente, o sarà emigrato....
— In America.
— Forse.
— Ne senti un po' di nostalgia, di' la verità.
— No, ma conservo sempre questa borsa tale e quale, e qualche volta mi accade di pensare a lui, alla nostra avventura.
ALLA MORTE NON SI SFUGGE
Se una ragazza giunge all'età di vent'anni con una dote abbastanza vistosa essa ha certamente dovuto allontanare da sè qualche pretendente. Nessuno fa ressa dove le tasche sono buie, ma dove c'è qualche cosa che luccica tutti si avvicinano gonfi di curiosità e di speranza. Sperare è lecito, e vale anche la pena di tornarsene con un rifiuto. Il quale rifiuto del resto è sempre discreto: chi è quell'imbecille che va a farsi dire un «no» bello tondo, sul muso? Ci si avvicina pian pianino a spirale, come fanno i mosconi, stringendo sempre più il cerchio, si fiuta, ci si posa magari un istante, magari neanche, ci si allontana pian pianino, a spirale, tranquillamente, con dignità ed eleganza.
La ragazza fa la schizzinosa, è scorbutica; si vede che ancora non è venuto il suo momento, e non accetta la corte di quello, si mostra seccata delle assiduità di quell'altro.... E gli anni passano, venti, ventuno, ventidue.... la madre il padre i nonni gli zii i fratelli.... quella gran cicala che è il mondo incomincia a cantare. Come mai questo? Perchè quest'altro? Bisogna proprio prenderlo questo famoso marito, e la fanciulla piega la testa per il suo «sì» a colui che non ama e non disprezza.