—I lavoratori di seta, continuò il Griso, non possono abbandonare il paese: è un criminale grosso. Ecco che il signor Podestà, quando voglia, come è giusto, servire l'illustrissima casa, potrà fare un ordine di cattura contra Fermo come lavoratore fuggitivo; e poi si dirà che se Fermo ritorna, guai a lui; e Fermo non sarà tanto gonzo da venire a giustificarsi in prigione.

—Ma bravo il mio Griso, proruppe Don Rodrigo, mentre lo stesso conte Attilio faceva un sorriso d'approvazione.

—Ma bravo: va, che ti voglio fare ajutante del dottor Duplica. Per bacco, ch'egli non l'avrebbe trovata più a proposito.

—Eh, signore, rispose il Griso con affettata modestia, ho avuto tanto che fare con la giustizia, che qualche cosa devo saperne.

—Del resto, continuò Don Rodrigo, per quanto grande sia l'abilità legale del Griso non voglio ch'egli sbalzi di scanno il nostro dottore. Fa ch'egli venga oggi a pranzo da me e m'intenderò con lui. Tu intanto abbi cura di vedere il bargello e di dirgli che questa volta venga più presto del solito a ricever la mancia consueta, e che mi troverà di buon umore e avrà un regalo di più.... Così si potrà andare innanzi a fare tutto quello che sarà necessario.... Purchè la cosa non si risappia a Milano....

—Che diavolo di paura vi nasce ora, interruppe il conte.

—Caro cugino, la cosa non è finita; costei la voglio....

—Va bene.

—E non so dove bisognerà andare a cercarla, che passi bisognerà fare....