—E bene, a Milano hanno altro da pensare che a questi pettegolezzi. C'è la carestia, c'è il passaggio delle truppe, c'è mille diavoli. E poi quand'anche se ne parlasse a Milano, sarebbe la prima che avremmo spuntata?

—Va bene, ma quel frate; quel frate, vedete, chi sa quali protezioni potrà avere; e vi assicuro che non istarà quieto fin che.... Quel frate è il mio demonio, e.... non posso farlo ammazzare.

—Il frate lo piglio sotto alla mia protezione, rispose sorridendo il conte Attilio. Non pensate a lui, me ne incarico io.

—Eh, se sapeste....

—Via, via, che ora non saprò fare stare un cappuccino. Vi dico che se avete in me la più picciola fede, non prendiate pensiero di lui, che non ve ne potrà dare. Domani a sera sono a Milano, e dopo due o tre giorni udrete novelle del frate.

—Non mi state a fare un guajo che mi ponga in maggior impiccio....

—Quando vi dico di fidarvi di me, fidatevi; ma se volete, vi dirò prima il modo semplicissimo che ho pensato per torvelo d'attorno, modo tanto semplice che l'avreste immaginato anche voi, se non foste un po' conturbato.

Infatti Don Rodrigo, combattuto, trainato da sentimenti diversi e tutti rei, tutti vili, tutti faticosi, era un oggetto di pietà senza stima agli occhi stessi del Griso e del conte Attilio, e avrebbe eccitato orrore e stomaco nell'animo di chiunque gli avesse meno somigliato che quei due signori.

La passione di Don Rodrigo per Lucia, nata per ozio, irritata e cresciuta da poi dalle ripulse e dal disdegno, era diventata violenta quando conobbe un rivale. La fantasia sozza e feroce di Don Rodrigo si andava allora raffigurando quella Lucia contegnosa, ingrugnata, severa, se l'andava raffigurando umana, soave, affabile con un altro; egli immaginava gli atti e le parole, indovinava i movimenti di quel cuore, che non erano per lui, che erano per un villano; e la vanità, la stizza, la gelosia aumentavano in lui quella passione, che per qualche tempo riceve nuova forza da tutte le passioni che non la distruggono, o ch'ella non distrugge, da quelle che possono vivere con essa. Tutte queste passioni lo avevano allora spinto ad impedire con minacce il matrimonio di Lucia, senza ch'egli avesse risoluto quel che farebbe da poi, ma per impedirlo, a buon conto, perchè ella non fosse d'un altro, per guadagnar tempo, per isfogare in qualche modo la rabbia e l'amore, se amore si può dire quel suo. Quindi, allorchè egli riseppe dalla narrazione del Griso che Lucia e Fermo erano partiti insieme, i dolori della gelosia e della rabbia lo colpirono più acutamente che mai. Egli pensava qual prova Lucia aveva data di amore per Fermo e di orrore per lui, abbandonando, così timida, così inesperta, la sua casa paterna, i luoghi conosciuti, andando forse alla ventura; pensava che in quel momento essi erano in cerca d'un asilo per essere riuniti tranquillamente, e risolveva di fare, di sacrificare ogni cosa per impedirlo. Dall'altra parte, avvezzo bensì a non rifiutarsi mai una soddisfazione, quando non gli doveva costare altro che una bricconeria, ma avvezzo a commetterne in un campo ristretto e conosciuto, si atterriva al pensiero di uscirne, di dovere intraprendere una ricerca difficile e pericolosa per porsi poi ad una impresa chi sa quanto vasta, chi sa quanto difficile e pericolosa.

Tanta era l'agitazione di Don Rodrigo, ch'egli pensava in quel momento non senza terrore alle gride contra i tiranni. (Così chiamavano le gride coloro che sopraffacevano come che fosse i deboli, quasi con questa espressione querula e paurosa volessero confessare l'impotenza di contener quelli e di difender questi). Bene è vero che quelle gride erano per lo più inoperose, e Don Rodrigo lo sapeva per esperienza, come noi lo sappiamo ora dal trovare ad ogni nuova pubblicazione di esse la dichiarazione espressa che le antecedenti non avevano prodotto alcun effetto. Ma però queste gride stesse potevano essere un'arme potente quando una mano potente le afferrasse contra chi le avesse violate, e v'era di mezzo un frate, un personaggio, cioè, alla influenza ed alla attività del quale nessuno poteva anticipatamente prevedere un limite, e questo frate pareva risoluto a proteggere ad ogni costo gli innocenti.