—Vediamo, rispose confidentemente Egidio.
Il Conte cavò la sua vacchetta, e dopo aver rivolto qualche carta, lesse: Lucia Mondella, e continuò: è una contadina di questi contorni che si trova in Monza nel monastero contiguo alla tua casa, sotto la protezione della Signora; protezione molto fredda però; è raccomandata al Guardiano dei cappuccini.
—Ne ho inteso parlare, rispose Egidio, il quale ne sapeva sul conto di Lucia molto più del Conte, ma non voleva mostrarsene più inteso, perchè i suoi rapporti con la Signora erano un segreto al quale non ammetteva nemmeno gli amici più intrinseci.
—Prendi tu l'impegno? domandò il Conte.
—Senza dubbio, rispose Egidio.
—E la Signora?
—La Signora, come vi hanno detto benissimo, non si piglia molto a cuore questa donna; così almeno ho inteso dire da quelli di casa mia, che bazzicano con l'ortolano, o con qualche altro mascalzone del monastero. E poi, faremo la cosa in modo che nè la Signora, nè altri possa sospettare donde il colpo venga.
—Sai tu ch'ella si allontani dal monastero, qualche volta? Hai mezzo per farla uscire?
—M'impegno di trovarlo. E non vi posso promettere nè pel tal giorno, nè per la tale settimana; ma piglierò il tempo, e sarete servito; e non andrà molto.
—Bravo! e hai tu bisogno d'uomini in ajuto?