Erano già due ore che la carrozza correva, sempre per istrade deserte, attraversando boscaglie e campi abbandonati alla felce ed alla scopa (una gran parte del territorio Milanese era allora ridotto a quello stato dalle guerre, dalle gravezze insopportabili, dall'ignoranza, dalla specie di barbarie insomma in cui erano gli abitanti e i legislatori). Il sole declinava verso l'orizzonte quando Lucia sentì un romore continuo sempre crescente, come di un'acqua rapidamente corrente. Era l'Adda infatti, a cui la carrozza si avvicinava: il bravo, che stava sulla serpe accanto al cocchiere, urtò col gomito, chiamando quelli di dentro; uno di essi pose la testa fuori dello sportello, e l'altro gli disse: il battello c'è. Ah! bravo, dissero tutti e tre quei di dentro. Lucia, vedendo che si stava per fare qualche cosa da cui doveva decidersi il suo destino, ricominciò le sue preghiere, ma il vicino lieto di essere alla fine della sua incombenza e di non aver più a combattere con le istanze di quella infelice, le impose silenzio, dicendo: Zitto, zitto, abbiamo altro in capo che di darvi retta ora; siamo occupati. La carrozza si fermò presso la riva, quel della serpe fece un segno, a cui fu risposto dal battello, e tosto ne uscirono tre bravi con una vecchia, e si avviarono verso la carrozza, Lucia strillava, i bravi le comandavano di tacere, replicando: non abbiate paura, e già tutto è inutile, son tutti nostri amici. Lucia allora si rannicchiò tutta alla carrozza, invocando la Vergine nel cuore, e proponendo di lasciarsi piuttosto uccidere che di uscire volontariamente da quel luogo, il quale, per quanto orrendo le fosse, le pareva un asilo, poichè vi aveva passate due ore, e non sapeva dove, a che sarebbe strascinata quando ne fosse fuori. Mentre si stava così tutta rannicchiata, udì chiamarsi da una voce femminile, aperse gli occhi e vide allo sportello la vecchia, rivolta verso di lei. Una donna parve in quel momento a Lucia un angiolo del paradiso; si sollevò, e con volto supplichevole, e con una certa fiducia le disse: Oh brava donna, che fate voi qui? ajutatemi; se questi sono vostri amici, pregateli che mi lascino venire con voi; salvatemi, salvatemi.
—Scendete e venite con me, rispose la vecchia; indi, rivolta ai bravi, raggrizzando la fronte e scontorcendo la bocca: Maledetti, disse, le avete fatto paura?
—Ma la vedete sana e salva....? rispondeva il capo, quando Lucia, chinandosi e sporgendosi dalla carrozza a prendere con le mani le braccia della vecchia; non dite niente, interruppe, quel che è stato è stato, purchè mi lascino venire con voi.
—Scendete, venite, disse la vecchia.
—Ma con voi sola, rispose Lucia.
—Andiamo, andiamo, disse ancora la vecchia; e presa Lucia, la trascinava, mentre i bravi della carrozza l'ajutavano a scendere, quasi portandola.
—No, no, disse Lucia.
—Zitto, zitto, disse la vecchia, venite colle buone.
—Ma voi siete d'accordo con questi scellerati, gridava Lucia.