—Zitto, zitto, continuava a dire la vecchia, e così Lucia fu portata al battello.
Guardò intorno e non vide altro che la boscaglia, la riva e il fiume e il battello; alzò gli occhi, e vide al di sopra della cima dei monti la cima tagliata a sega del Resegone, alle falde del quale era la sua casa, dov'era sua madre, dove aveva passati i primi suoi anni nella pace; e l'accoramento le tolse anco la forza di gridare; tutta grondante di lagrime, affannata, quasi fuor di sè, fu posta a sedere nel battello sotto la tenda: la vecchia le si pose a canto, il capo di quelli che erano venuti in carrozza saltò pure nel battello, stette al di fuori coi bravi venuti per acqua; i quali tosto, puntati i remi alla riva, ne fecero allontanare il battello, pigliarono l'alto del fiume, diedero dei remi nell'acqua e il battello partì. Appena Lucia ebbe ripreso un po' di fiato, si pose ginocchioni dinanzi la vecchia, domandandole dov'era condotta, pregandola di farla deporre su qualche riva, pregandola pei nomi i più temuti ed amati dai cristiani, ma la vecchia, inflessibile, immobile, non rispose altro che: zitto, zitto. Lucia ricominciò a pregare Colui che ode anche quando non risponde, si abbandonò alla sua provvidenza. Dopo forse due altre ore di viaggio il battello approdò, la notte precipitava, e Lucia, sbigottita, tremante, non sapeva più in che mondo si fosse: fu tolta in questo stato dal battello, posta in una lettiga, e portata al castello del Conte del Sagrato.
La vecchia accompagnava la lettiga, entrò insieme in casa, la fece deporre in una stanza, dove rimase sola con Lucia; dicendo a coloro che l'avevano portata che andassero ad avvertire il signor Conte[214]. Ma il signor Conte aveva già intesa dal Tanabuso la relazione del rapimento, del viaggio e dell'arrivo. Ebbene, aveva egli detto al Tanabuso, fatto?
—Fatto, rispose il Tanabuso.
—A dovere?
—A dovere.
—Non c'è stato bisogno di spiegar le unghie?
—Tutto è andato quietamente; e qui fece il Tanabuso la sua narrazione. E aggiunse: Tutto è corso a verso, com'ella vede, signor padrone; ma una sola cosa ci ha dato un po' di disturbo.
—Che è? chiese il Conte.