—Voi non potete errare, rispose sorridendo gentilmente Federigo, se mi chiamate un uomo pronto a tutto fare, a tutto soffrire per esservi utile.

—Si? rispose il Conte: davvero, Monsignore? Tale è il linguaggio comune.... dei preti principalmente, i quali dicono sempre che non vivono per altro che per servire altrui. Ma per voi.... tutti dicono che non è un semplice linguaggio di cerimonia. Ebbene, se fossi venuto per accertarmene? per vedere se egli è vero che voi siete così dolce, così paziente, così inalterabilmente umile? Se fossi venuto per soddisfare ad una mia curiosità?

—No, no, replicò, sempre sorridendo, ma con una seria espressione di affetto il buon vescovo, non è curiosità in voi di vedere quest'uomiciattolo, che mi procura la gioja inaspettata di vedervi: sento che una cagione più importante vi conduce.

—Lo sentite, Monsignore? qual cagione, di grazia? dicono tanti che voi sapete discernere i pensieri degli uomini? discernetemi il mio, che per.... voi mi farete piacere: mostrandomi che vedete nel mio cuore più ch'io non vegga; parlate voi per me, che forse, forse, potreste indovinare.

—E che? disse il Cardinale, come affettuosamente rimproverando: voi avete una buona nuova da darmi, e me la fate tanto sospirare?

—Una buona nuova! io! una buona nuova! ho l'inferno in cuore, e vi darò una buona nuova! Ah! ah! voi non vedete qua dentro. Voi non sapete che io son venuto qui, trascinato senza sapere da chi, che aveva il bisogno di vedervi, che vorrei parlarvi, e che in questo stesso momento io sento in me una rabbia, una vergogna di esser dinanzi a voi... così, come una pinzochera.... Oh, ditemi un po', quale è questa buona nuova?

—Che Dio vi ha toccato il cuore[225], e vuol far di voi un altr'uomo; rispose tranquillamente il Cardinale.

—Dio? ci siamo, replicò il Conte. Dio! quella parola che termina tutte le quistioni. Dov'è questo Dio?

—Voi me lo domandate, rispose Federigo, voi? E chi l'ha più vicino di voi? Non lo sentite in cuore, che vi tormenta, che vi opprime, che vi abbatte, che v'inquieta, che non vi lascia stare, e vi dà nello stesso tempo una speranza ch'Egli vi acquieterà, vi consolerà, solo che lo riconosciate, che lo confessiate?

—Certo! certo! rispose dolorosamente il Conte, ho qualche cosa che mi tormenta, che mi divora! Ma Dio! Che volete che Dio faccia di me? Foss'anche vero tutto quello che dicono, la mia sola consolazione è nel pensare che nemmeno il diavolo non mi vorrebbe.