Raggvaglio | dell'origine | et giornali successi | della gran peste | Contagiosa, Venefica & Malefica seguita nella Città | di Milano & suo Ducato dall'Anno 1629. | fino all'Anno 1632. | Con le loro successive Provisioni & Ordini. | Aggiuntovi un breve Compendio delle più segnalate specie di Peste | in diuersi tempi occorse | diviso in dve parti | Dalla Creatione del Mondo fino alla nascita del Signore, | Et da N. S. fino alli presenti tempi. | Con diversi antidoti | Descritti da Alessandro Tadino Medico Fisico | Collegiato & de' Conservatori dell'Illustriss. Tribunale | della Sanità dello Stato di Milano. | All'Ill.mo Sig.r Francesco Orrigone Vicario | di Prouisione della Città & Ducato di Milano. | In Milano. M. DC. IIL. | Per Filippo Ghisolfi. Ad instanza di Gio. Battista Bidelli. | Con licenza de' Superiori & Privilegio; in-4º di pp. 151, oltre 8 in principio e 1 in fine senza numerare.

Alleggiamento | dello | Stato di Milano | per | Le Imposte, e loro Ripartimenti. | Opera di | Carlo Girolamo Cavatio | prosapia de' Conti della Somaglia, | Gentilhuomo Milanese, | giovevole | Per rappresentare alla Cattolica Maestà | del Re N. S. | Filippo IV. il Grande | L'Amore Costante del Dominio, | E la forma facile di Benigno sollevamento. | Honorevole | Per le Prodezze de Cittadini. | Dilettevole | Per le Storie, ed Informationi. | Dedicata a gli Illustrissimi Signori | Vicario, e Sessanta | del Consiglio Generale | della Città di Milano. | In Milano M. DC. LIII.; Nella Reg. Duc. Corte, per Gio. Battista, e Giulio Cesare fratelli | Malatesta Stampatori Reg. Cam. & della Città; in-fol. di pp. 732, oltre 58 in principio e 76 in fine senza numerazione.

Vita | di | Federico | Borromeo | Cardinale del Titolo di Santa Maria degli Angeli, | ed Arcivescovo di Milano, | Compilata | da Francesco Rivola | Sacerdote Milanese, | e dedicata da' Conservatori | Della Biblioteca, e Collegio Ambrosiano | Alla Santità di Nostro Sig. Papa | Alessandro Settimo. | In Milano, | Per Dionisio Gariboldi. M. DC. LVI.; in-4º di pp. 769, oltre 24 in principio e 55 in fine non numerate.

Il | memorando contagio | seguito in Bergamo l'anno 1630. | historia | scritta d'ordine pubblico | da Lorenzo Ghirardelli | libri otto. | Consacrata | all'immortalità | della stessa Ill.ma Città | di Bergamo. | In Bergamo, M. DC. LXXXI. | Per li Fratelli Rossi Stampatori di essa Città. | Con licenza de' Superiori; in-4º di pp. 361, oltre 8 in principio e 1 in fine senza numerazione.

Memorie | delle cose notabili | successe in Milano intorno al | mal contaggioso l'anno 1630. | Del riccorso da Signori della città a Padri Capuccini | per il Governo del Lazzaretto. | Come fu destinato il Molto Rev. Padre Felice da Milano della | Nobilissima Famiglia de Casati, ed il Rev. Padre Michele | da Milano della Famiglia de' Marchesi Pozzobonelli. | De' Portamenti d'essi Padri in quelle calamità; e come entrasse | la Peste ne' Conventi loro. | Delle ammirabili azioni, ed affannose fatiche d'Eccellentissima Carità | dell'Illustrissimo Signor Marchese | Don Gianbattista Arconati | di Gloriosa ricordanza, luce splendidissima di que' tempi, | Reg. Senatore, e Presidente della Sanità. | Del bel passaggio all'Eternità di molti Capuccini Vittime di | Carità, E d'altri risanati per intercessione della Gran | Vergine Miracolosa delle Grazie | Nella Chiesa delli Molto Reverendi Padri Domenicani | in Porta Vercellina. | Con in fine tre Capitoli in compendio della purga | delle cose infette, e sospette usata. | Raccolte da Don Pio La Croce, | Consagrate | all'Illustrissimo Signore il Sig. | Don Giuseppe Arconati | Marchese di Busto Garollo | Arconate, etc. | In Milano Nelle Stampe di Giuseppe Maganza. 1730; in-4º di pp. 92, oltre 8 in principio e 2 in fine senza numerazione.

Del conte Pietro Verri consultò e cita la Storia di Milano e le Osservazioni sulla tortura, che postillò; come postillò il suo discorso Dell'Annona. Cfr. Opere inedite o rare di A. M. vol II, pp. 122-124 e 374-386. Cita pure il trattato Del governo della peste di Lodovico Antonio Muratori, edizione modenese del 1714; cita Del morbo petecchiale... e degli altri contagi in generale, opera del dott. F. Enrico Acerbi; l'amico e medico suo.

Cfr. inoltre: Ghiron I., Documenti ad illustrazione dei «Promessi Sposi» e della peste dell'anno 1630; nell'Archivio storico lombardo, ann. V, fasc. 4 [31 dicembre 1878], pp. 749-758.

Degli Estratti manzoniani ne trascriverò qualche brano, per saggio.

«Danno portato dai soldati veneziani. Ghirar[delli], p. 55—Processione, p. 161—Sintomi della peste, p. 224.—Unzioni, p. 244.—Inumanità dei nettezzini, p. 252.—Non furono mai veduti tanti frutti pendere dagli arbori, etc., p. 258.—Mortalità: città e borghi, 9,533; territorio, 47,322, p. 341.—Continuò la mortalità, sicchè più d'un terzo fu trovato mancar di peste—Esenzioni per 10 anni ai forestieri in Bergamo, p. 356».

«Deputati delle parrocchie. Rip[amonti], p. 58—10 cal. maii, p. 75—Quatuor homines deprehensos esse, etc., p. 111—Lazzeretto e P.re Felice, p. 128—Diluvio ai 23 di luglio, p. 131—Sed belli graviores esse curas, p. 245».