tra quei

cento colli, onde Appennin corona

D’ulivi e d’antri e di marmoree ville

L’elegante città, dove con Flora

Le Grazie han serti e amabile idioma.

Quei colli, che la luna o l’alba scoprivano agli occhi di Galileo, che qui sedeva in compagnia delle Grazie «a spiar l’astro della loro regina»; dacchè

era pur lieta

Urania un dì, quando le Grazie a lei

Il gran peplo fregiavano.

Lo ha pur accennato il Manzoni: le Muse, fuggitive dalla Grecia natia, cercarono asilo in Italia; ma il Foscolo compie quell’accenno, e ridice la cosa più fastosamente: