Chi è costui che, davanti all’Eterno,[1146][g)]

Spunterà come tallo da nuda

Terra, lunge da fonte vital?

Questo fiacco pasciuto di scherno,

Che la faccia si copre d’un velo,

Come fosse un percosso dal cielo,

Il novissimo d’ogni mortal?

Egli è il Giusto che i vili han trafitto,

Ma tacente, ma senza tenzone;

Egli è il Giusto; e di tutti il delitto[h)]