La spiga vitale nascose,

Il fil di tue vesti compose,

De’ farmachi il succo temprò;

Che il pino inflessibile agli austri,

Che docile il salcio alla mano,

Che il larice ai verni, e l’ontano

Durevole all’acque creò;

A quello domanda, o sdegnoso,

Perchè sull’inospite piagge,

Al tremito d’aure selvagge,