Ad arricchir l’opposta avida sponda,
Novo censo al vicin; nè udir le preci
Inesaudite e gl’imprecanti voti
De le madri che seguono da lunge,
Con l’umid’occhio e con le strida, il caro
Pan destinato a la fame de’ figli,
E la sacra dimora e il dolce letto.
Sol talor godo con l’innocua mano
Piegar l’erbe cedenti, e da le rive
Sveller fioretti per ornarmi il seno